Dal Diario di S. FAUSTINA:
"Oggi, durante la meditazione,Iddio mi ha dato un'illuminazione interiore e mi ha fatto comprendere LA SANTITA' ED IN CHE COSA CONSISTE.Sebbene questo l'abbia sentito parecchie volte in varie conferenze, tuttavia l'anima lo comprende in maniera diversa attraverso la luce di Dio che la illumina.
Nè le grazie, nè le rivelazioni, nè le estasi nè alcun altro dono a lei elargito la rendono perfetta, ma l'unione intima della mia anima con Dio. Questi doni sono soltanto un ornamento dell'anima, ma non ne costituiscono la sostanza nè la perfezione. La mia santità e perfezione consiste in una stretta unione della mia volontà con la volontà di Dio."
Non dimentichiamo mai che la Misericordia ci conduce sulla strada della santità perchè essere misericordiosi impregna la nostra interiorità della stessa Volontà salvifica del Signore nei confronti del nostro prossimo. Solo lasciando che il nostro cuore sia assimilato a quello di Gesù, grazie all'Azione dello Spirito, si opererà l'illuminazione dell'anima, grazie alla Presenza Viva in noi della Trinità Una e Santa. Da questo sentire scaturisce l'umile ma decisa predisposizione a tutto voler deporre, di noi stessi, ai piedi dell'Icona del Risorto, Vincitore sul maligno, sul peccato, sulla morte. Ecco che l'espressione: "Gesù, confido in Te!" è la sottoscrizione della fede che si sottomette alla gioia e la pace che Gesù riversa senza misura, insieme a tante grazie particolari, ogni volta che invochiamo lo Spirito Santo. Sempre il rivolgerci a Dio con fede piena solleva l'anima,, e se non sempre avvertiamo sensibilmente la Sua dolcissima inabitazione, siamo pur certi che come olio e vino di liberazione e guarigione, di pace e gioia e aiuti ne saranno inondate le anime delle persone per le quali preghiamo. La radice della santità nasce dal seme della fiducia incondizionata nel nostro unico Signore e Salvatore, Gesù. A Lui la totalità del nostro amore, nella pazienza forte di chi sa soffrire, aspettare, pregare, contemplare, sapendo che non resterà delusa,nel silenzio fecondo dell'anima che adora Colui che di lei ha avuto Misericordia.
La responsabile Anna Maria
venerdì 30 ottobre 2015
lunedì 26 ottobre 2015
16 OTTOBRE 2015 CAPPELLA dell'ADORAZIONE, Stazione SANTA MARIA NOVELLA, FIRENZE
Abbiamo svolto una vera e propria penitenziale, Padre Francesco (Francescani dell'Immacolata) ha accolto quanti si sono accostati al sacramento della riconciliazione, mentre l'Ora della Misericordia si svolgeva con meditazioni sulle letture del giorno, appropriatissime; la Coroncina, con la quale abbiamo chiesto perdono al Signore del contravvenire ai dieci Comandamenti, ricordandone due ad ogni decina; abbiamo meditato sull'istituzione stessa di questo sacramento in relazione alla Divina Misericordia e a quanto sia necessario praticarlo con frequenza. Abbiamo cominciato la novena alla Divina Misericordia perchè i cristiani tornino a confessarsi con frequenza e perchè trovino sempre più sacerdoti disponibili a confessare, notando dalla lettura del Diario di S. Faustina come Gesù le abbia voluto comunicare in modo particolare, per ogni giorno della novena, ciò che a Lui sta più a cuore sullo stato delle anime dei suoi figli peccatori e cosa vuole sentirsi chiedere perchè si attivi la Sua Misericordia sconfinata. Gesù vuole che noi comprendiamo e facciamo nostra la Sua Sete d'Amore per intercedere presso il trono del Padre a favore di tutta l'umanità lontana da Lui. Si sono alternati momenti di silenziosa adorazione a canti e alle preghiere. Gesù, noi, poveri peccatori, confidiamo in Te!
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La responsabile Anna Maria
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La responsabile Anna Maria
9 Ottobre 2015 CAPPELLA dell'ADORAZIONE Stazione S. MARIA NOVELLA, FIRENZE
Questo incontro di preghiera è stato dedicato al Sinodo per la Famiglia, abbiamo invocato in modo particolare lo Spirito Santo e l'intercessione della Madre della Misericordia, Maria Santissima, e naturalmente abbiamo offerto al Signore per questo importante evento la Coroncina, le Litanie alla Divina Misericordia, il Rosario, ricordando anche tutte le persone che si sono affidate alle preghiere del gruppo. S.Messa conclusiva dell'Ora della Misericordia sempre per il Sinodo ma anche per ringraziare ancora il Signore: dopo aver recitato con fede la Novena alla Divina Misericordia, a Padre Fausto è stato comunicato che il Convento di S. Marco rimarrà aperto. Lode al Signore e alla Sua Misericordia!!!
La responsabile, Anna Maria
La responsabile, Anna Maria
venerdì 2 ottobre 2015
2 ottobre 2015 CAPPELLA dell'ADORAZIONE S.M. NOVELLA FIRENZE
A causa del blocco del traffico per lo sciopero dei mezzi pubblci sia l'incontro di preghiera è sospeso e la S.Messa rinviata al prossimo venerdì .
La responsabile Anna Maria
La responsabile Anna Maria
martedì 29 settembre 2015
25/09/2015 Cappella dell'Adorazione - Stazione Santa Maria Novella Firenze
La preghiera di oggi è stata dedicata principalmente ai sacerdoti: dal 2006 ad ogni incontro ci ricordiamo particolarmente di loro, e appunto oggi in modo ancor più particolare particolare alle loro difficoltà spirituali, fisiche, morali, sociali. Una richiesta accorata alla Divina Misericordia: noi gregge abbiamo necessità di guide sante. Riportiamo il brano per la riflessione, preso dal Diario di Santa Faustina: senza Spirito Santo non c'è possibilità di santità (p.740, n.1411)
O Spirito di Dio, Spirito di Verità e di Luce,
dimora in me stabilmente con la tua Divina Grazia,
iltuo Soffio disperda le tenebre,
e nella Tua luce si moltiplichino le opere di bene.
O Spirito di Dio, Spirito di Amore e di Misericordia,
che infondi nel mio cuore il balsamo della fiducia,
la Tua Grazia conferma nel bene la mia anima,
dandole una forza invincibile: la perseveranza.
O Spirito di Dio, Spirito di pace e di letizia,
che dai sollievo al mio cuore assetato,
riversandovi la sorgente viva dell'amore di Dio,
e lo rendi intrepido per la battaglia.
O Spirito di Dio, ospite amabilissimo della mia anima,
desidero da parte mia esserti fedele,
sia nei giorni lieti,sia nello strazio delle sofferenze.
O Spirito di Dio, desidero vivere sempre alla tua Presenza.
O Spirito di Dio, che penetri nel mio essere da parte a parte,
e mi fai conoscere la tua vita divina e trina
e mi sveli i misteri della Tua Essenza Divina,
unita a Te vivrò per l'eternità. ( Santa Faustina)
Gesù, confido in Te. La responsabile, Anna Maria
STAZIONE S. MARIA NOVELLA
CAPPELLA DELL’ADORAZIONE
Ogni Venerdì ore 15-16,30
L’ORA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Recita della Coroncina, S.Rosario; La Misericordia nelle Sacre Scritture e nel Magistero della Chiesa. Canti e preghiere di lode, adorazione, intercessione. S. Messa ore 16,30 ogni 1° venerdì del mese a cura di Padre Fausto Sbaffoni,O.D.; ogni 3°venerdì dalle ore 15,00 possibilità riconciliazione (confessore: Padre Rosario, O. Francescani dell’Immacolata) info: 3477106320
Blog(Google) : Divina Misericordia Firenze - Dives in Misericordia Firenze (2015-16 anno X) SitiCattoliciItaliani, Movimenti Ecclesiali, ADIM Dives in Misericordia
venerdì 25 settembre 2015
18 Settembre 2015 CAPPELLA dell'ADORAZIONE,Stazione S.M.Novella FIRENZE
STAZIONE S. MARIA NOVELLA
CAPPELLA DELL’ADORAZIONE
Ogni
Venerdì ore 15-16,30
L’ORA
DELLA DIVINA MISERICORDIA
Recita
della Coroncina, S.Rosario; La Misericordia nelle Sacre Scritture e nel Magistero
della Chiesa. Canti e preghiere di lode, adorazione, intercessione. S. Messa
ore 16,30 ogni 1° venerdì del mese a cura di Padre Fausto Sbaffoni,O.D.; ogni
3°venerdì dalle ore 15,00 possibilità
riconciliazione (confessore: Padre Rosario, O. Francescani
dell’Immacolata) info: 3477106320
Blog(Google)
: Divina Misericordia Firenze - Dives in Misericordia Firenze (2015-16 anno X)
SitiCattoliciItaliani, Movimenti Ecclesiali, ADIM Dives in Misericordia Firenze (altra
sede, info 3477106320)
Preghiera accorata, il 18, ad ogni decina della Coroncina abbiamo implorato la Divina Misericordia per i gravi problemi spirituali e sociali della società attuale: l'introduzione nelle scuole italiane della teoria gender, la richiesta che diventi norma per tutta l'Unione Europea, le proposte legislative sulle unioni civili, il considerare il corpo umano come oggetto di compravendita con gli uteri in affitto, le adozioni a consorzi non naturali, l'inarrestabile flusso migratorio,la situazione in medio oriente, le guerre in Africa e altrove, il terrorismo globalizzat , le persecuzioni contro i cristiani nel mondo, la crisi economica italiana ed europea, la scristianizzazione delle società cosiddette civili. Abbiamo implorato il Signore per gli ammalati nel fisico e nello spirito. Abbiamo adorato la Trina ed Unica Fonte di Amore e Pace perchè lo Spirito di Dio alberghi nel cuore di tutti gli uomini. Gesù, misericordia. Abbi pietà di noi e donaci il sorriso e la forza dalla Tua Gioia Creatrice di Vita per diffondere la tua Luce. Gesù, confido in Te!!! La responsabile, Anna Maria
giovedì 10 settembre 2015
(segue) 4 SETTEMBRE 2015, CAPPELLA dell'ADORAZIONEE, STAZIONE S.M. NOVELLA, FIRENZE
(segue)Le tue mani mi hanno fatto e plasmato. Non mi sono dato la vita da solo. Dipendo da te. Dice San Francesco:" nullo omo ene digno te mentovare". Quando ci mettiamo in preghiera, quale atteggiamento interiore abbiamo? Gesù ci conosce bene, e ci fa riflettere con la Sua Parola: o abbiamo l'atteggiamento del fariseo, o quello del pubblicano. E quale atteggiamento abbiamo nei confronti degli altri? Il salmista non si ritiene degno nemmeno di proclamarsi un fedele del Signore, e come legame tra sè e i fratelli riconosce la gioia che nasce dalla condivisione della speranza. Il cristiano diffonde gioia, perchè è ricolmo di speranza, e la sua speranza è tutta nella Parola, nell' "imparare i tuoi Comandi ", con la Luce dello Spirito a farli comprendere . Ecco che a quella Luce si valutano i propri comportamenti. Ci viene indicata una discriminazione fra bene e male, chiara, luminosa, netta. Ci esaminiamo sempre coerentemente confrontandoci con i comandamenti che il Signore ci ha dato dicendoci anche che saremo suoi amici se faremo quanto Lui ci chiede? Il salmista non si permette di giudicare Dio per le conseguenze, nella sua esistenza, del male compiuto: il pentimento e la consapevolezza lo spingono a dare lode a Dio glorificando la Sua Giustizia, accetta le umiliazioni, ma chiede consolazione. Sa che per lui c'è un dono di Grazia. A chi riconosce i suoi peccati, il Signore perdona. Il pubblicano infatti ottiene misericordia. E' così per ciascuno di noi, se coltiviamo in noi l'umiltà, Gesù ce lo chiede, siate come Me, miti e umili di cuore! Riconoscendoci bisognosi di Misericordia, invochiamola come fa il salmista:" venga a me la tua misericordia e avrò vita". Il peccato uccide l'anima. Pentìti .allora sì che possiamo invocare la consolazione della sua grazia, il dono dello Spirito, accostandoci al Sacramento della riconciliazione spesso, ricordando, ossia riportando viva nel nostro cuore come fa il salmista, la promessa. Quale promessa? La salvezza dai nostri nemici e dalle mani di quanti ci odiano, ci dice Zaccaria, il Padre ha suscitato per noi una salvezza potente, nella casa di Davide suo servo: Gesù! Siamo il popolo della Buona Novella, siamo i salvati, i redenti, i figli, gli amati dal Padre, nel Figlio, per opera dello Spirito! E' la nostra gioia.
E nelle persecuzioni che sempre opprimono chi veramente segue Gesù, lo vediamo quotidianamente nei nostri fratelli crocifissi, annegati, torturati, messi al margine, derubati, imprigionati, costretti alla clandestinità o a fuggire, il salmista, contrastato da chi è superbo, non invoca la distruzione, ma che siano bloccati. La confusione è lo stato di chi non capisce. Risuonano le miti parole del Redentore: Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno. Noi quando siamo ingiustamente trattati, come reagiamo? Riusciamo a difenderci senza avere rancori, ma benedicendo i nostri nemici, perchè si volgano al Bene,come il Padre della Misericordia ci chiede? Applichiamo l'opera di misericordia spirituale pregando per loro?Il salmista si fissa come un piolo inamovibile nella legge del Signore. E' una legge che si fonda sul perdono, direi affonda nel perdono così da incardinarlo come condizione ineluttabile nella vita di ciascuno per avere giustizia: rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Dio non abbandona mai chi si abbandona a Lui.
Continua, il salmista, cònstata la superbia, lo opprimono a torto, ma non si mette su di un piedistallo, a giudicare duramente il prossimo; rivolto al Signore si fa lui giudicare dai fratelli che ritiene migliori di sè, nella fedeltà e nella conoscenza: "venite a me..." Egli scruta il suo cuore con santo timore per non perdere l'integrità nel seguire gli insegnamenti di Dio. Non fa compromessi con la sua coscienza. Non vuole correre il rischio di mettersi al posto di Dio, trasformando i comandi del Signore a suo uso e consumo, e passare lui dalla parte dei nemici di Dio indurendo il suo cuore nella superbia: "perchè non resti confuso". Ma come è bella e salutare per l'anima questa fedeltà alla Parola, questa fedeltà nella coerenza di vita al Fedele, a Gesù! Dio sta lontano dai superbi, ma è vicino agli umili. Solo chi confida pienamente nel Signore riesce a centrare in Lui tutta la sua esistenza, i rapporti con Lui, con gli altri, amici e nemici, con sè stesso, nella gioia, ci dice il salmista.Possa il cuore di chi vuole veramente seguire il Signore dare e trovare Misericordia scolpendo in ogni gesto, pensiero, parola, il grido dell'anima : Gesù, confido in Te!
La responsabile, Anna Maria
E nelle persecuzioni che sempre opprimono chi veramente segue Gesù, lo vediamo quotidianamente nei nostri fratelli crocifissi, annegati, torturati, messi al margine, derubati, imprigionati, costretti alla clandestinità o a fuggire, il salmista, contrastato da chi è superbo, non invoca la distruzione, ma che siano bloccati. La confusione è lo stato di chi non capisce. Risuonano le miti parole del Redentore: Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno. Noi quando siamo ingiustamente trattati, come reagiamo? Riusciamo a difenderci senza avere rancori, ma benedicendo i nostri nemici, perchè si volgano al Bene,come il Padre della Misericordia ci chiede? Applichiamo l'opera di misericordia spirituale pregando per loro?Il salmista si fissa come un piolo inamovibile nella legge del Signore. E' una legge che si fonda sul perdono, direi affonda nel perdono così da incardinarlo come condizione ineluttabile nella vita di ciascuno per avere giustizia: rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Dio non abbandona mai chi si abbandona a Lui.
Continua, il salmista, cònstata la superbia, lo opprimono a torto, ma non si mette su di un piedistallo, a giudicare duramente il prossimo; rivolto al Signore si fa lui giudicare dai fratelli che ritiene migliori di sè, nella fedeltà e nella conoscenza: "venite a me..." Egli scruta il suo cuore con santo timore per non perdere l'integrità nel seguire gli insegnamenti di Dio. Non fa compromessi con la sua coscienza. Non vuole correre il rischio di mettersi al posto di Dio, trasformando i comandi del Signore a suo uso e consumo, e passare lui dalla parte dei nemici di Dio indurendo il suo cuore nella superbia: "perchè non resti confuso". Ma come è bella e salutare per l'anima questa fedeltà alla Parola, questa fedeltà nella coerenza di vita al Fedele, a Gesù! Dio sta lontano dai superbi, ma è vicino agli umili. Solo chi confida pienamente nel Signore riesce a centrare in Lui tutta la sua esistenza, i rapporti con Lui, con gli altri, amici e nemici, con sè stesso, nella gioia, ci dice il salmista.Possa il cuore di chi vuole veramente seguire il Signore dare e trovare Misericordia scolpendo in ogni gesto, pensiero, parola, il grido dell'anima : Gesù, confido in Te!
La responsabile, Anna Maria
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