S. Giovanni, inizio del capitolo 14: Non sia turbato il vostro cuore..Abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in Me. Siamo nell'anno della fede. E questa Icona, con la sua scritta: Gesù confido in Te, ne è il simbolo. Abbiamo cominciato una serie di riflessioni sulla fede partendo dalle parole stesse di Gesù ai suoi.Sono le stesse parole che Gesù, ora, in questo momento, pronuncia nel cuore di ciascuno di noi, qui, venuti a trovarlo, inginocchiati ai suoi piedi, per stare con Lui e aprirgli questi nostri cuori feriti, addolorati, provati, consumati, tesi, sperduti. Lui ci dice: Non sia turbato il vostro cuore. Ed ecco che la bocca si apre al ringraziamento, alla lode, alla richiesta, alla speranza, perchè il nostro Dio è un Dio che fa grandi cose, le più impossibili, se vogliamo valutarle col nostro misero umano metro. Lui ci ama, ama i suoi figli, e desidera che noi riposiamo nel Suo Amore, avvolti dalla Fiamma ardente del Suo Cuore che batte per noi il ritmo del tempo quale via di ritrovo, nel camminare sempre con noi, della felice eternità fra le Sue Braccia di Padre. Che bello stare con Te, Gesù. Che bello, nel silenzio dell'anima, acquietata dalla preghiera, ascoltare le tue parole di Sapienza .Ed ecco che con spirito umile e desideroso di Luce, della Tua Luce, invochiamo il Tuo Spirito. Ed ecco, davanti ai mali nostri e del mondo, rivolgiamo a Te lo sguardo, a Te che sei il Trionfatore su ogni male, a Te che sei il più bello fra i figli degli uomini,a Te Figlio dell'uomo e Figlio di Dio che ci dici:- abbiate fede"- . Davanti alla durezza di cuori dei farisei e dottori della legge, Tu proclami la tua divinità: -prima che Abramo fosse,Io Sono-. Ma a noi, miseri, tu mostri la tua fiducia nel Padre come Padre Misericordioso:- Abbiate fede in Dio- e con umiltà divina aggiungi:-e abbiate fede anche in Me.- Benedetta questa Coroncina che ci ricorda quanto dobbiamo alla tua umiltà, Gesù, Tu che sei Re e Signore Onnipotente, e ci fa chiedere pietà. Benedetta Tua Madre, Madre della Misericordia, che Te, Gesù, nell'umiltà ha permesso fosse generato per opera dello Spirito, che Te, Gesù, ci dona, e a Te, Gesù, ci porta, per la gioia del Padre e la gioia nostra.
LA RESPONSABILE
venerdì 26 ottobre 2012
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 12-10-2012
Oggi nella Cappella del Capitolo c'è la S. Messa in ricordo della Maria Valtorta. Abbiamo così recitato in Basilica solo la Coroncina della Divina Misericordia. Abbiamo trovato una novità, un cordone che delimita l'area della Cappella del S.S. Sacramento e S. Giuliana, ove si trova l'icona della Divina Misericordia, e un cartello che avvisa essere codesto un luogo riservato alla preghiera e non al turismo. E molte più candele al posto delle solite due sull'altare. Un segno di attenzione che ci fa riflettere ancora di più sull'importanza, sì, ma soprattutto inderogabile necessità, per chi si professa cristiano, di fondare l'attiva carità sull' amore e per il Signore e per il prossimo nella preghiera.
LA RESPONSABILE
LA RESPONSABILE
venerdì 12 ottobre 2012
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 5 OTTOBRE 2012
Organizzata dal Priore della Basilica, dalle ore 15 alle ore 16 si è svolta in onore della Divina Misericordia ricordando questo giorno dedicato a S. Faustina un'Ora di Adorazione, con la recita della Coroncina, della Via Crucis, delle litanie di S. Faustina.
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 28-9-2012
Accompagnati dal suono di uno studente di organo, ecco che la nostra preghiera alla Divina Misericordia si eleva a Dio, fra il via vai dei turisti. E' una supplica del cuore che conosce la potenza della preghiera che vuole farsi ascoltare e sa che sarà accolta dal Nostro Dolcissimo Misericordioso Signore Gesù. A lui oggi abbiamo affidato le nostre famiglie, le famiglie di tutta l'Italia che è stretta in gravi problemi economici,i nostri malati e tutti i malati, ma principalmente tutti coloro che sono lontani da Dio. Ancora abbiamo invocato lo Spirito Santo, in particolare per la Chiesa, per i sacerdoti, per la chiesa fiorentina . Dopo la Coroncina e le preghiere di intercessione, come al solito, ci siamo rivolti alla Mamma Celeste col Salve Regina.
LA RESPONSABILE
LA RESPONSABILE
domenica 23 settembre 2012
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 21 SETTEMBRE 2012
Questo è il settimo anno di esistenza del nostro gruppo di preghiera. Ci affidiamo con tutto il cuore a Gesù per la continuazione di questo impegno, e chiediamo come sempre l'aiuto particolare della Santissima Madre di Dio, la Vergine Maria, perchè lo Spirito Santo ci guidi, perchè si riesca a trovare un sacerdote e una chiesa che non solo ci tolleri ma ci accolga,e, in obbedienza alla Santa Chiesa, possiamo, in concordanza con la tanto richiesta dal Santo Padre Benedetto XVI nuova evangelizzazione, diffondere sempre più il culto alla Divina Misericordia. Il tema di questo incontro di preghiera è stato la riflessione sull'ottavo giorno, dal Vangelo di S. Giovanni, la Domenica in Albis:
Eccoci di nuovo radunati davanti al S.S. Sacramento e
all’Icona della Divina Misericordia, per
cominciare il settimo anno di esistenza del nostro gruppo di preghiera, e, come
sempre, guardando il Suo Cuore,ci accostiamo alla Divina Parola lasciando che penetrino nel nostro, di cuore,
quei gloriosi Raggi del Sapiente Amore Divino del nostro unico Signore,
Salvatore e Maestro, Gesù,
affinché possiamo essere illuminati, nutriti, confortati ed esortati
nella perseveranza in Lui, Via di santità nella Sua conoscenza per ciascuno dei Suoi figli. Leggiamo insieme Giovanni, cap. 20, versetti
19-29.
E’ scritto dunque in Giovanni che l’ottavo giorno, ossia la
Domenica successiva alla Domenica di Resurrezione, nuovamente Gesù apparve agli
apostoli riuniti nel Cenacolo. E stavolta era presente anche Tommaso, che il
giorno della Risurrezione, alla prima apparizione, non c’era; e, alla
Risurrezione, e all’istituzione nella
Chiesa del sacramento della riconciliazione, non aveva creduto. Dopo otto
giorni. L ‘ottavo giorno. Ma quale
profondità di senso ha questo avvenimento, questa seconda apparizione del
Risorto? Mettiamoci per un momento nel Cuore Divino di Gesù, nei Suoi Panni di
Redentore e nei Suoi Sapienti Intendimenti; nelle Sue Divine Preoccupazioni per noi. Gesù
compie la Volontà del Padre: la restaurazione della creazione, una vera e
propria “ri”-creazione, per salvare l’umanità deviata e corrotta dalla sua
scelta di morte, e riportarla pentita al Cuore del Suo Creatore. Gesù deve ripristinare così anche la Volontà del Padre
di riposare nel settimo giorno. Tutto l’operato di Gesù si svolge all’interno
del Progetto Paterno espresso nella
Genesi, e poi nel Vecchio Testamento tramite i profeti, per: “ portarlo a compimento”. Singolare questo verbo . che
indica insieme un varco, la porta, e un movimento, una via; verbo usato dal Verbo che E’Porta e Via.
Il Progetto del Padre è un progetto di Misericordia. Il cuore
dell’ uomo, libero di scegliere la sua figliolanza: quella del Padre, o quella
del “padre della menzogna”, ha deviato nell’ adesione al male, e sempre più precipita; dopo l’omicidio di
Abele, che era buono e obbediente a Dio, da parte di Caino, il cuore dell’uomo diventa sempre
più indurito. Leggiamo Genesi 4,
vv.23-24, e vediamo come la legge della
vendetta umana dilaga nello spazio della settimana divina e assume i tempi e i luoghi dell’attività del maligno :
- Lamech disse alle mogli: “ Ada e Zilla, ascoltate la mia voce, mogli di
Lamech, porgete l’orecchio al mio dire:
ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido. Sette
volte sarà vendicato Caino, ma Lamech settanta volte sette-. Ma “sette” è lo spazio creativo della settimana del Padre. E’ La “Sua” creazione.
Nel Bene. Per il Bene. Il Padre vuole salvarci. Così il tempo diventa nelle Mani di Dio una possibilità di esercizio per noi, nella graduale comprensione di ciò che è
realmente accaduto disobbedendoGli, per
poter contrapporre il bene al male. La moltiplicazione del male, la vendetta esercitata
settanta volte sette, viene rovesciata e proposta in una moltiplicazione di
perdono: per mezzo di Gesù è questa misura, settanta volte sette, quella
che il Padre indica a Pietro, (Matteo
18, 21-22) proprio perché sia
ripristinata la Sua Volontà di Bene, Volontà da insegnare a quanti vogliono
lasciare le vie del peccato, Volontà da contrapporre
a quella di chi sceglie consapevolmente
di essere e rimanere figlio del maligno.
E questa di perdonare settanta volte sette è la settimana che ricomincia
nel giorno successivo, cioè il primo della nuova, ossia l’ottavo giorno. Una continua volontà
di perdono che Dio applica e che per mezzo di Gesù ci insegna perché noi la si applichi:…”
rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori…” . Ed è questa la misura che troviamo nel nuovo Testamento nella
settimana del Figlio che sancisce la sconfitta del peccato, del male e della
morte: è quella che noi chiamiamo la
Settimana Santa, come chi l’ha programmata è il tre volte Santo: Gesù.
Leggiamo in S. Giovanni: otto giorni dopo… . La Domenica dopo
la Pasqua. Il giorno della Misericordia. Alla
totalità del collegio apostolico, la Chiesa voluta de Gesù, manca una
persona. La centesima pecora Tommaso non è unita alle altre 99. L’uomo ha
bisogno ancora di tempo. Ha bisogno
ancora di un’altra settimana, perché, sì, è vero, la Settimana Santa della Redenzione è
compiuta, Gesù è risorto il settimo giorno ed Il settimo giorno è il giorno del
riposo del Padre, ma come poteva riposare, il Padre, se 99 pecore, sì, erano al
sicuro, ma ne mancava una? Come poteva, S. Luca ci racconta, riposare il Padre,
se il figlio non era ancora tornato a casa al sicuro fra le sue Braccia di Dio
Innamorato del re della Sua creazione? Osserva
quelle Braccia, sono cariche di Infinita Misericordia, sono vibranti della
Forza d’Amore dello Spirito che vorrebbero stringere a Sé tutti i Suoi Figli, e
già Giuda, il figlio della perdizione, sarebbe mancato per sempre a
quell’appuntamento. Ma sono, nel
rispetto della libertà di ciascun figlio, Braccia Onnipotenti che hanno unito nel Figlio la Natura Divina a
quella umana per poter circoscrivere nel Loro Cerchio di Eterna Sapienza il tempo e la storia sottomessi a Colui al quale il Padre ha conferito ogni potere in Cielo e in terra,
compreso quello del Giudizio. Il Padre
della Misericordia ha generato la Misericordia Stessa, Colui il quale effonde
lo Spirito senza misura, quello Spirito che aleggiava sulle acque, lo stesso
Spirito alitato nell’uomo il sesto giorno della creazione. Lo Spirito che
dall’Eternità alimenta quel Fuoco che Gesù ardeva riportare sulla terra quale
Fiamma dell’Amore Misericordioso del Padre , a tutti gli uomini, per mezzo
della Chiesa. Compreso Tommaso. Gesù è quella Porta che ha operato la
ricreazione innestando col Suo Sangue la settimana primordiale e trasfondendole
la Sua Santità, Lui il tre volte Santo. L’ottavo giorno, Gesù ritorna. Ma percorriamo insieme la Settimana Santa. Se nella settimana
originaria il sesto giorno segna, con la comparsa dell’uomo, il culmine di ciò che era buono della
creazione, Gesù ripercorre quella settimana giocando d’anticipo. Gesù riporta al Padre
tutta la creazione e se ne riappropria ponendo il Suo Sigillo di Misericordia: per
riaprire e alimentare l’uomo alla Grazia, fa
partecipe di Sé Stesso la stessa natura.
Invece che appesantimento di materia e motivo di peccato l’assume in Sé perché
sia veicolo di divinità: il quarto
giorno transustanzia il pane e il vino nel Suo Corpo e nel Suo Sangue per darci
Sé Stesso in cibo e bevanda, essere Lui Stesso la nostra santificazione e poterci
trasformare in Lui, noi, creati originariamente” molto buoni”, a Sua immagine e somiglianza, e potessimo, dopo la
corruzione del peccato, riassumere la dimensione divina perduta che lo stesso
salmo citato da Gesù ai Giudei( vedi
Giovanni 10, v. 34 e seguenti: -voi siete dei…- ci attribuisce. Subito dopo, il
quinto giorno effonde il Suo Spirito dal Suo Cuore squarciato sulla croce insegnandoci la via del perdono
totale e della totale obbedienza al Padre, nella mitezza e nell’umiltà,
offrendo, Lui che può riassumerla perché Dio, la Sua Vita per noi: “Padre,
perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.. .Per poterci ricreare, ci ha fatto toccare il fondo: più che uccidere
Dio, non si può, ma Dio non può morire: per poterci mostrare fino in fondo che
la Sua Misericordia è più grande del nostro peccato. E’
questa la conoscenza della salvezza che il Padre ha operato per noi, nella regalità della
Passione del Figlio che annienta le velleità del maligno. Nel seguente sesto Santo giorno, ci ha reso la consapevolezza di cosa ha significato per l’umanità aver
trasformato la gioia di Dio per la Sua creazione, che era molto buona, nelle
Sue lacrime e nel suo punirci
lasciandoci alle nostre libere scelte di male. Gesù ci lascia riflettere, questo sesto
giorno, in cui Dio contrappone alla gioia del Suo averci creato l’orrore del
sepolcro, il buio dell’eclissi, la distruzione del terremoto, segni cioè di cosa significhi uccidere nel nostro cuore con le nostre scelte di peccato ciò e Chi è è Buono . Ma il finale cambia. Non
è il finale di vendetta settanta volte sette per l’Omicidio che ha sparso il Sangue”
ben più puro di quello di Abele”. Dio ci
fa conoscere per mezzo del Figlio che ciò che è buono e tale vuole
rimanere non può morire. Il settimo
giorno Gesù risorge. Il settimo giorno la Redenzione è compiuta e questo è il
riposo del Padre nel Figlio. Non più, da ora in poi, dopo la colpa, giudizio di cieli chiusi per l’uomo . C’è Chi
ha pagato. C’è Chi ha giustificato e chiesto il perdono, quel perdono che non
era fiorito spontaneo da Adamo ed Eva, quel perdono non cercato col pentimento
nel cuore da Caino. Il Padre riposa nel
Figlio Gesù. Tra il peccato e la condanna ora c’è una Settimana Santa: e’ il tempo di Misericordia da Lui instaurato. E
quel perdono occorre che si dilati settanta volte sette, per tutti i secoli,
fino alla fine del mondo, (…Io sarò con voi tutti i giorni….) una settimana
dopo l’altra, ognuna ricreata santa dall’opera del Figlio che …”è venuto a distruggere
le opere del maligno”. Sì, perché Gesù è quella Porta Santa, che varcata quale
Via, Verità e Vita dà nello Spirito i Cieli aperti, il perdono e l’Eternità, per
la nostra Risurrezione integrale, anima e corpo, glorificati in Lui; Lui è la sola Divina Porta che ci ha introdotti nella Settimana
Santa della Ricreazione voluta del Padre della Misericordia; Lui i cui stipiti
inamovibili sono piantati nel tempo e nell‘Infinito, Lui che è uomo ed E’
Dio. Ad ogni nostra settimana, col suo
carico di peccati e fragilità, grazie a Gesù, segue un giorno particolare:
l’ottavo giorno. Ogni settimana può ricominciare nuova nella Misericordia che
ci rinnova nell’Amore Divino. E questo è il giorno che precede il “nostro”
settimo giorno di riposo in Dio. Senza questo ottavo giorno Dio non può
riposare in noi, nel Suo settimo giorno.
E si chiama giorno perché è fatto tale dall’irruzione della luce. Della vera
Luce: Gesù. Perché se non viviamo ora,
qui, sulla terra, ogni giorno come
l’ottavo giorno voluto dalla Misericordia del Padre, rimaniamo separati da Lui,
e Lui è lì a cercarci fra rovi e dirupi pericolosi , ed è lì che ci aspetta
ansioso, come chiunque voglia veramente bene attende chi è lontano e nel pericolo, e scrutando
l’orizzonte non si stanca, fino al termine di settanta volte sette, fino a quando dura la nostra vita, ad
aspettare di vedere finalmente tornato a casa suo figlio.
L’ottavo è il giorno in cui prendiamo
coscienza che davanti alla nostra
pertinacia nel male, nelle indifferenze e tiepidezze,nei rifiuti e nelle pigrizie nei Suoi confronti, Gesù si
mostra a noi, come nell’icona della Divina Misericordia, splendido, nella
gloria della Sua Risurrezione, e ci mostra i fasci ardenti d’amore e di pietà
che fluiscono dal Suo Cuore per noi,Lui, Signore di un altro terribile giorno: il giorno del Giudizio (Giovanni5, 26-30); e ci dice:- Metti qua il tuo dito e guarda le
Mie Mani, stendi la tua mano e mettila nel Mio Costato; e non essere più
incredulo, ma credente.
Possa il nostro cuore
rispondergli con fede viva e umile: Signore mio e Dio mio; e, nel sacramento della riconciliazione, chiederGli perdono , e farsi inondare dalla
Sua Pace e dalla Sua Gioia. Possa il nostro cuore cantare come inno d’amore,
nel riposo del Padre: Gesù, confido in Te!
Come sempre, la recita della Coroncina, l'invocazione allo Spirito Santo, un'ardente preghiera per la pace, per i malati, per l'Italia e l'Europa in crisi soprattutto di valori spirituali, per la chiesa e in particolare modo la chiesa fiorentina e tutti i sacerdoti con la preghiera di S. Faustina. Al termine, la Salve Regina.
La Responsabile
martedì 26 giugno 2012
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL25-5-2012
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL25-5-2012
Dopo questo incontro di preghiera si riprenderà a pregare col gruppo, se il Signore vorrà, il prossimo settembre. Ora ci prepariamo a partecipare alla grande festa del Corpus Domini il prossimo 9 Giugno, abbiamo chiesto la collaborazione e la partecipazione anche all'Apostolato della Preghiera e alla Comunità carismatica dell'Emmanuele, presso la Basilica di S. Salvatore alle Croci, dove Padre Adriano collocherà solennemente la statua del Sacro Cuore donata dal nostro gruppo grazie ad un nostro fratello di preghiera che l'ha salvata e fatta restaurare. Gesù ha scelto dove andare, dopo le nostre varie ricerche e tentativi. E' Lui, con la Sua infinita Misericordia,alla guida della Storia e alla guida della storia personale di ciascuno di noi. Verso la gioia e l'amore senza confini, se glielo permettiamo.Se apriamo a Lui e al nostro prossimo la porta del nostro cuore, così come Lui ci insegna mostrandoci quanto ci ha amati dandoci il Suo, di Cuore, e con Esso il perdono e la Vita Eterna . Ancora una volta lasciamoci trafiggere da quei Raggi di Salvezza che infuocano l'anima a servire Il Padre nel regno del Suo Figlio Gesù, così come ha fatto Maria Santissima, nostra Regina, che non si è vergognata di chiamarsi e riconoscersi "ancella". Che il Signore ci dia la saggezza di essere umili, e colmi di misericordia.Come Maria. Siamo ancora nella benedizione del mese a Lei dedicato.
Abbiamo ricordato in modo particolare i terremotati dell'Emilia, e tutti coloro che hanno chiesto preghiere.
Come sempre, la recita della coroncina,. l'invocazione allo Spirito Santo, abbiamo ricordato tutti i sacerdoti, il Papa, in modo particolare la chiesa di Firenze e ancora abbiamo pregato per la conversione di coloro che discostandosi dal magistero della Chiesa insegnano vere e proprie eresie. In chiusura, la Salve Regina.
LA RESPONSABILE
Dopo questo incontro di preghiera si riprenderà a pregare col gruppo, se il Signore vorrà, il prossimo settembre. Ora ci prepariamo a partecipare alla grande festa del Corpus Domini il prossimo 9 Giugno, abbiamo chiesto la collaborazione e la partecipazione anche all'Apostolato della Preghiera e alla Comunità carismatica dell'Emmanuele, presso la Basilica di S. Salvatore alle Croci, dove Padre Adriano collocherà solennemente la statua del Sacro Cuore donata dal nostro gruppo grazie ad un nostro fratello di preghiera che l'ha salvata e fatta restaurare. Gesù ha scelto dove andare, dopo le nostre varie ricerche e tentativi. E' Lui, con la Sua infinita Misericordia,alla guida della Storia e alla guida della storia personale di ciascuno di noi. Verso la gioia e l'amore senza confini, se glielo permettiamo.Se apriamo a Lui e al nostro prossimo la porta del nostro cuore, così come Lui ci insegna mostrandoci quanto ci ha amati dandoci il Suo, di Cuore, e con Esso il perdono e la Vita Eterna . Ancora una volta lasciamoci trafiggere da quei Raggi di Salvezza che infuocano l'anima a servire Il Padre nel regno del Suo Figlio Gesù, così come ha fatto Maria Santissima, nostra Regina, che non si è vergognata di chiamarsi e riconoscersi "ancella". Che il Signore ci dia la saggezza di essere umili, e colmi di misericordia.Come Maria. Siamo ancora nella benedizione del mese a Lei dedicato.
Abbiamo ricordato in modo particolare i terremotati dell'Emilia, e tutti coloro che hanno chiesto preghiere.
Come sempre, la recita della coroncina,. l'invocazione allo Spirito Santo, abbiamo ricordato tutti i sacerdoti, il Papa, in modo particolare la chiesa di Firenze e ancora abbiamo pregato per la conversione di coloro che discostandosi dal magistero della Chiesa insegnano vere e proprie eresie. In chiusura, la Salve Regina.
LA RESPONSABILE
venerdì 25 maggio 2012
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 18-5-2012
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 18-5-2012
Come la volta scorsa abbiamo meditato lungamente anche sul significato, alla luce della Divina Misericordia, della frase: Gesù confido in Te, rapportandola alle parole di S. Paolo : "Getta in Lui ogni affanno...." e, ancora, come dice il salmista: " hai liberato dal cesto le mie spalle", vedendo come sia immediata la consolazione e il sollievo che il Signore, che è sempre con noi, ci dà, quando veramente abbandoniamo a Lui i nostri pesi, oggi abbiamo meditato e imparato da S. Faustina come agire quando ci sentiamo soli, abbandonati da tutti, soprattutto da chi avrebbe il dovere, se non l'amore, per esserci accanto, leggendo dal Diario il paragrafo 1487 cominciando da pagina 779 fino alla fine dello stesso. Abbiamo come sempre pregato per tutti, Chiesa, sacerdoti, per chi ci ha chiesto preghiere, per la crisi, in particolare per l'Europa affinchè rinasca su basi cristiane dalle quali far ripartire l'economia e tutto il resto. Abbiamo chiesto l'intercessione anche di S. Giuliana, dopo le litanie alla Divina Misericordia. Abbiamo col canto invocato lo Spirito Santo per il cammino di santità che Dio chiede a ciascuno di noi e dopo abbiamo recitato la Coroncina, terminando con la Salve Regina.
LA RESPONSABILE
Come la volta scorsa abbiamo meditato lungamente anche sul significato, alla luce della Divina Misericordia, della frase: Gesù confido in Te, rapportandola alle parole di S. Paolo : "Getta in Lui ogni affanno...." e, ancora, come dice il salmista: " hai liberato dal cesto le mie spalle", vedendo come sia immediata la consolazione e il sollievo che il Signore, che è sempre con noi, ci dà, quando veramente abbandoniamo a Lui i nostri pesi, oggi abbiamo meditato e imparato da S. Faustina come agire quando ci sentiamo soli, abbandonati da tutti, soprattutto da chi avrebbe il dovere, se non l'amore, per esserci accanto, leggendo dal Diario il paragrafo 1487 cominciando da pagina 779 fino alla fine dello stesso. Abbiamo come sempre pregato per tutti, Chiesa, sacerdoti, per chi ci ha chiesto preghiere, per la crisi, in particolare per l'Europa affinchè rinasca su basi cristiane dalle quali far ripartire l'economia e tutto il resto. Abbiamo chiesto l'intercessione anche di S. Giuliana, dopo le litanie alla Divina Misericordia. Abbiamo col canto invocato lo Spirito Santo per il cammino di santità che Dio chiede a ciascuno di noi e dopo abbiamo recitato la Coroncina, terminando con la Salve Regina.
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