S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL16 Dicembre 2011
A causa dello sciopero dei mezzi pubblici il gruppo si è trovato a dover rinviare l'incontro di preghiera, dando si appuntamento, visto l'approssimarsi delle Sante Festività, per il 13 Gennaio 2012, a Dio piacendo. Si augura a tutti un periodo colmo dell'Amore Misericordioso del nostro Signore Gesù!
LA RESPONSABILE
venerdì 16 dicembre 2011
lunedì 12 dicembre 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 9 DICEMBRE 2011-
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 9 DICEMBRE 2011-
Quanto ci ama il Signore! Meditiamo su questo brano dal Diario di S. Faustina.
Dal Diario di S. Faustina,p. 668, n.1239
O Ostia, viva, Gesù nascosto, Tu vedi lo stato della mia anima. Da sola non sono nemmeno capace di pronunciare il Tuo santo Nome. Non riesco a tirar fuori dal cuore la fiamma dell'amore, ma stando in ginocchio ai Tuoi piedi penetro nel tabernacolo con lo sguardo della mia anima, lo sguardo della fedeltà. Tu sei sempre lo stesso, anche se nella mia anima c'è un cambiamento. Ho fiducia che verrà il momento in cui mostrerai il Tuo volto e la Tua bambina vedrà di nuovo il tuo dolce viso. Mi stupisco, Gesù, che Tu possa così a lungo nasconderTi a me. Come puoi contenere l'enormità dell'amore che nutri per me?Nella dimora del mio cuore sto in ascolto ed attendo la Tua venuta,o unico Tesoro del mio cuore.
Alla meditazione è seguita l'invocazione allo Spirito Santo: Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo... .
Varie preghiere spontanee di intercessione.
Coroncina alla Divina Misericordia.
Preghiera per la guarigione fisica, psichica, spirituale, con la preghiera di S. Faustina, seguita dalle preghiere per la Chiesa, per chiedere l'amore verso Dio, per il dono della Sapienza, e conclusione con l'atto di fiducia sempre di S. Faustina.
Ancora preghiere di richiesta d'aiuto al Signore per la crisi economica, e conclusione dell'incontro con la Salve Regina.
LA RESPONSABILE
Quanto ci ama il Signore! Meditiamo su questo brano dal Diario di S. Faustina.
Dal Diario di S. Faustina,p. 668, n.1239
O Ostia, viva, Gesù nascosto, Tu vedi lo stato della mia anima. Da sola non sono nemmeno capace di pronunciare il Tuo santo Nome. Non riesco a tirar fuori dal cuore la fiamma dell'amore, ma stando in ginocchio ai Tuoi piedi penetro nel tabernacolo con lo sguardo della mia anima, lo sguardo della fedeltà. Tu sei sempre lo stesso, anche se nella mia anima c'è un cambiamento. Ho fiducia che verrà il momento in cui mostrerai il Tuo volto e la Tua bambina vedrà di nuovo il tuo dolce viso. Mi stupisco, Gesù, che Tu possa così a lungo nasconderTi a me. Come puoi contenere l'enormità dell'amore che nutri per me?Nella dimora del mio cuore sto in ascolto ed attendo la Tua venuta,o unico Tesoro del mio cuore.
Alla meditazione è seguita l'invocazione allo Spirito Santo: Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo... .
Varie preghiere spontanee di intercessione.
Coroncina alla Divina Misericordia.
Preghiera per la guarigione fisica, psichica, spirituale, con la preghiera di S. Faustina, seguita dalle preghiere per la Chiesa, per chiedere l'amore verso Dio, per il dono della Sapienza, e conclusione con l'atto di fiducia sempre di S. Faustina.
Ancora preghiere di richiesta d'aiuto al Signore per la crisi economica, e conclusione dell'incontro con la Salve Regina.
LA RESPONSABILE
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 2-12 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 2-12 2011 (SEGUE)
Ecco che Isaia annuncia la Misericordia sulla terra: il Virgulto di Iesse che germoglia non dal tronco, ma dalle radici stesse, a significare il coinvolgimento di rinnovamento e guarigione dell'umanità in modo totale, a partire da ciò che è profondamente nascosto nella vita di ogni uomo. E l'attuazione di ciò è opera dello Spirito: contempliamo questa irradiazione dello Spirito nelle radici dell'umanità, una irrorazione che unisce alla natura umana la Natura Divina nell'incarnazione del Verbo, e questo Virgulto, che tale è per mezzo di Maria S.S., è ed ha in Sè Divina Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Conoscenza, Timore, due volte menzionato, la prima a farci comprendere il rapporto tra il Padre e il Figlio, quell'ubbidienza così bene messa in evidenza nei Vangeli, nella sola unica Volontà a realizzare la nostra salvezza, e la seconda volta ripetuta a significarci l'assoluta umiltà dell'Agnello senza macchia nel suo agire: non viene a fare la "sua " giustizia, ma è il Verbo che compiace il Padre e il suo giudizio e le sue decisioni sono il giudizio e le decisioni del Padre della Misericordia. E' la presentazione del Cuore del Virgulto, la sua essenza nei suoi rapporti con lo Spirito, il Suo Legame col Padre nell'attuare la Misericordia, e cioè che in Lui e solo per la Sua passione, morte e risurrezione, siamo stati perdonati.
Quanti richiami nel Vecchio Testamento affinchè il popolo di Dio segua la via voluta dal Signore , quella dei Comandamenti, nei moniti dei Profeti. Come descritto nella parabola evangelica dei vignaioli omicidi, dopo la serie di servi percossi e uccisi, ecco che Isaia "vede" il tempo in cui il Padrone della Vigna manda lo stesso Suo Figlio: Isaia vede l'avvento della Verità. E' Gesù Colui che non si lascia ingannare dalle apparenze, è Gesù Colui che non è trascinato dai " sentito dire", è Gesù Colui che ripristina perchè è nel Suo Cuore la sorte dei poveri e degli umili. E' il Verbo, che riporta viva e attiva la Parola del Padre a ben delineare ciò che è bene e ciò che è male. Sì, perchè non ci piace ricordarlo ma tante volte nei vangeli Gesù è estremamente chiaro sulla sorte di chi non si converte. E' il Padre che lo ha costituito Giudice, affinchè il Figlio "sia onorato" ci dice S. Giovanni, come lo è il Padre. Al tempo del Giudizio, Egli dividerà le genti secondo la loro volontà di bene o di male,e " il paese sarà colpito", e" l'empio morirà". Ma c'è un'ulteriore applicazione della parola profetica, un'applicazione che precede la visione del giudizio finale. La Giustizia Divina è una cosa sola con la Sua Misericordia. La Parola Divina è Parola innanzi tutto di Vita. Per chi accetta Gesù quale Signore della propria vita, per chi vive la Parola riconoscendo la Fedeltà e la Giustizia di Dio, per chi si abbandona al Suo Amore ogni giorno e ogni giorno ripete con i suoi pensieri, azioni, opere nel bene: "Gesù, confido in te", ecco che avviene il miracolo descritto nei versetti che seguono la presentazione del Virgulto.
Non è forse scritto: Camminerete su scorpioni e serpenti velenosi e non ne avrete danno? E, ancora: se berrete veleno non morirete? La Parola accettata e vissuta rende inerme tutto ciò che il maligno può aizzarci contro per travolgere la nostra natura umana e trasformarla in bestia. Al contrario, la Misericordia, fatta Parola di Salvezza, fino alle radici va a sanare fino ad annullare, in cieli nuovi e terra nuova, gli effetti della distruttiva azione del maligno e dei suoi figli.
E cosa, se non il perdono, disarma i cuori e le menti, trasformando l'aggressività in pacifica convivenza! Ai fianchi di Gesù la Sua giustizia e fedeltà all'Amore del Padre, nel portare il Fuoco dello Spirito sulla terra, per ricreare in Sè l'umanità, e ciascun uomo, ricreato nel battesimo e riconfermato nello Spirito, in virtù della Potenza del Forte, può diventare per il Regno dei Cieli quel bimbo che mette la mano nel covo del serpente, può diventare quel fanciullo che guida insieme animali domestici e selvatici. E' Gesù che ci chiede di diventare come bambini. Di fidarci di Lui. E' la fede, questa fede, che annulla la ferocia: il leone non ha più sete di sangue. Ha spento il suo ruggire e il suo andare in cerca di chi divorare, il Sangue dell'Agnello, perchè, grazie alla Misericordia, possano pascolare insieme. E solo dei piccoli è il poter comprendere i misteri del Regno, solo dei piccoli il poter accedere, come ci dice Gesù tramite la sesta preghiera della novena alla Divina Misericordia, a piene mani, ad Essa, alla Sua Divina Sapienza. Questa Saggezza, che, ci dice Isaia, non permette che si compia il male.Così è dove regna Gesù, così, ci descrive il Profeta, è come dove le Acque divine ricoprono il mare, riferendosi all'azione trinitaria di Dio, quel mare innestato e vivificato dalle Acque Eterne della Misericordia Divina, sgorganti in Eterno dal Santuario del Cuore di Gesù aperto per noi sulla croce, quel Cuore a noi nuovamente proposto e mostrato nell'Icona per mezzo di S. Faustina, quel Cuore Mite e Umile pulsante per noi nel grembo verginale di Maria in questo tempo di Avvento a chiamarci a conversione. Non lasciamo che chiami invano. Facciamo silenzio fuori e dentro di noi e ascoltiamo nell'intimo delle nostre coscienze quel ritmico suono d'Amore che ci invita a contemplare i Cieli con le sue Stelle, i suoi santi, e con gli angeli che ancora ci esortano a gioire nella conoscenza della salvezza, il perdono dei peccati, perchè Dio è Misericordia: nonostante la nostra miseria, in vista della nostra miseria, noi siamo ancora una volta, ancora di più, i Suoi amati.
LA RESPONSABILE.
Ecco che Isaia annuncia la Misericordia sulla terra: il Virgulto di Iesse che germoglia non dal tronco, ma dalle radici stesse, a significare il coinvolgimento di rinnovamento e guarigione dell'umanità in modo totale, a partire da ciò che è profondamente nascosto nella vita di ogni uomo. E l'attuazione di ciò è opera dello Spirito: contempliamo questa irradiazione dello Spirito nelle radici dell'umanità, una irrorazione che unisce alla natura umana la Natura Divina nell'incarnazione del Verbo, e questo Virgulto, che tale è per mezzo di Maria S.S., è ed ha in Sè Divina Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Conoscenza, Timore, due volte menzionato, la prima a farci comprendere il rapporto tra il Padre e il Figlio, quell'ubbidienza così bene messa in evidenza nei Vangeli, nella sola unica Volontà a realizzare la nostra salvezza, e la seconda volta ripetuta a significarci l'assoluta umiltà dell'Agnello senza macchia nel suo agire: non viene a fare la "sua " giustizia, ma è il Verbo che compiace il Padre e il suo giudizio e le sue decisioni sono il giudizio e le decisioni del Padre della Misericordia. E' la presentazione del Cuore del Virgulto, la sua essenza nei suoi rapporti con lo Spirito, il Suo Legame col Padre nell'attuare la Misericordia, e cioè che in Lui e solo per la Sua passione, morte e risurrezione, siamo stati perdonati.
Quanti richiami nel Vecchio Testamento affinchè il popolo di Dio segua la via voluta dal Signore , quella dei Comandamenti, nei moniti dei Profeti. Come descritto nella parabola evangelica dei vignaioli omicidi, dopo la serie di servi percossi e uccisi, ecco che Isaia "vede" il tempo in cui il Padrone della Vigna manda lo stesso Suo Figlio: Isaia vede l'avvento della Verità. E' Gesù Colui che non si lascia ingannare dalle apparenze, è Gesù Colui che non è trascinato dai " sentito dire", è Gesù Colui che ripristina perchè è nel Suo Cuore la sorte dei poveri e degli umili. E' il Verbo, che riporta viva e attiva la Parola del Padre a ben delineare ciò che è bene e ciò che è male. Sì, perchè non ci piace ricordarlo ma tante volte nei vangeli Gesù è estremamente chiaro sulla sorte di chi non si converte. E' il Padre che lo ha costituito Giudice, affinchè il Figlio "sia onorato" ci dice S. Giovanni, come lo è il Padre. Al tempo del Giudizio, Egli dividerà le genti secondo la loro volontà di bene o di male,e " il paese sarà colpito", e" l'empio morirà". Ma c'è un'ulteriore applicazione della parola profetica, un'applicazione che precede la visione del giudizio finale. La Giustizia Divina è una cosa sola con la Sua Misericordia. La Parola Divina è Parola innanzi tutto di Vita. Per chi accetta Gesù quale Signore della propria vita, per chi vive la Parola riconoscendo la Fedeltà e la Giustizia di Dio, per chi si abbandona al Suo Amore ogni giorno e ogni giorno ripete con i suoi pensieri, azioni, opere nel bene: "Gesù, confido in te", ecco che avviene il miracolo descritto nei versetti che seguono la presentazione del Virgulto.
Non è forse scritto: Camminerete su scorpioni e serpenti velenosi e non ne avrete danno? E, ancora: se berrete veleno non morirete? La Parola accettata e vissuta rende inerme tutto ciò che il maligno può aizzarci contro per travolgere la nostra natura umana e trasformarla in bestia. Al contrario, la Misericordia, fatta Parola di Salvezza, fino alle radici va a sanare fino ad annullare, in cieli nuovi e terra nuova, gli effetti della distruttiva azione del maligno e dei suoi figli.
E cosa, se non il perdono, disarma i cuori e le menti, trasformando l'aggressività in pacifica convivenza! Ai fianchi di Gesù la Sua giustizia e fedeltà all'Amore del Padre, nel portare il Fuoco dello Spirito sulla terra, per ricreare in Sè l'umanità, e ciascun uomo, ricreato nel battesimo e riconfermato nello Spirito, in virtù della Potenza del Forte, può diventare per il Regno dei Cieli quel bimbo che mette la mano nel covo del serpente, può diventare quel fanciullo che guida insieme animali domestici e selvatici. E' Gesù che ci chiede di diventare come bambini. Di fidarci di Lui. E' la fede, questa fede, che annulla la ferocia: il leone non ha più sete di sangue. Ha spento il suo ruggire e il suo andare in cerca di chi divorare, il Sangue dell'Agnello, perchè, grazie alla Misericordia, possano pascolare insieme. E solo dei piccoli è il poter comprendere i misteri del Regno, solo dei piccoli il poter accedere, come ci dice Gesù tramite la sesta preghiera della novena alla Divina Misericordia, a piene mani, ad Essa, alla Sua Divina Sapienza. Questa Saggezza, che, ci dice Isaia, non permette che si compia il male.Così è dove regna Gesù, così, ci descrive il Profeta, è come dove le Acque divine ricoprono il mare, riferendosi all'azione trinitaria di Dio, quel mare innestato e vivificato dalle Acque Eterne della Misericordia Divina, sgorganti in Eterno dal Santuario del Cuore di Gesù aperto per noi sulla croce, quel Cuore a noi nuovamente proposto e mostrato nell'Icona per mezzo di S. Faustina, quel Cuore Mite e Umile pulsante per noi nel grembo verginale di Maria in questo tempo di Avvento a chiamarci a conversione. Non lasciamo che chiami invano. Facciamo silenzio fuori e dentro di noi e ascoltiamo nell'intimo delle nostre coscienze quel ritmico suono d'Amore che ci invita a contemplare i Cieli con le sue Stelle, i suoi santi, e con gli angeli che ancora ci esortano a gioire nella conoscenza della salvezza, il perdono dei peccati, perchè Dio è Misericordia: nonostante la nostra miseria, in vista della nostra miseria, noi siamo ancora una volta, ancora di più, i Suoi amati.
LA RESPONSABILE.
venerdì 2 dicembre 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 2 12 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 2 12 2011
Siamo nel tempo d'Avvento, ci prepariamo con la novena alla festa dell'Immacolata concezione della Vergine Maria. Prendiamo spunto, dal cap. 11 di Isaia, versetti 1-9, sempre nella chiave di lettura della Triplice Azione Misericordiosa di Dio, di nuovo partendo dall'Acqua di Vita Eterna donataci da Gesù che vediamo sgorgare insieme al Suo Sangue Preziosissimo e raffigurato irradiantesi dal Cuore del Risorto come duplice Raggio di Luce nell'Icona della Divina Misericordia. Acqua e Sangue e Spirito, perchè l'azione della Misericordia non è mai disgiunta dalla Giustizia alla Luce della Spirito che dona la conoscenza della salvezza, come tanto chiaramente ha proclamato Zaccaria nel Benedictus ( Luca, cap.1 vv.67-79) Ecco il testo:
Isaia - capitolo 11,1-9
1) Poi un ramoscello uscirà dal tronco di Isai e un germoglio spunterà dalle sue radici. 2) Lo Spirito dell'Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di potenza, spirito di conoscenza e di timore dell'Eterno. 3) Il suo diletto sarà nel timore dell'Eterno, non giudicherà secondo le apparenze, non darà sentenze per sentito di re, 4) ma giudicherà i poveri con giustizia e farà decisionI eque per gli umili del paese. Colpirà il paese con la verga della sua bocca e col soffio delle sue labbra farà morire l'empio. 5) La giustizia sarà la cintura dei suoi lombi,e la fedeltà la cintura dei suoi fianchi. 6) Il lupo abiterà con l'agnello e il leopardo giaceràcol capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato, staranno insieme e un bambino li guiderà. 7) La vacca pascolerà con l'orsa, i loro piccoli giaceranno insieme, e il leone si nutrirà di paglia come il bue. 8) Il lattante giocherà sulla buca dell'aspide, e il bambino divezzato metterà la sua mano nel covo della vipera. 9) Non si farà né male né distruzione su tutto il mio monte santo, poiché il paese sarà ripieno della conoscenza dell'Eterno, come le acque ricoprono il mare. (CONTINUA)
Siamo nel tempo d'Avvento, ci prepariamo con la novena alla festa dell'Immacolata concezione della Vergine Maria. Prendiamo spunto, dal cap. 11 di Isaia, versetti 1-9, sempre nella chiave di lettura della Triplice Azione Misericordiosa di Dio, di nuovo partendo dall'Acqua di Vita Eterna donataci da Gesù che vediamo sgorgare insieme al Suo Sangue Preziosissimo e raffigurato irradiantesi dal Cuore del Risorto come duplice Raggio di Luce nell'Icona della Divina Misericordia. Acqua e Sangue e Spirito, perchè l'azione della Misericordia non è mai disgiunta dalla Giustizia alla Luce della Spirito che dona la conoscenza della salvezza, come tanto chiaramente ha proclamato Zaccaria nel Benedictus ( Luca, cap.1 vv.67-79) Ecco il testo:
Isaia - capitolo 11,1-9
1) Poi un ramoscello uscirà dal tronco di Isai e un germoglio spunterà dalle sue radici. 2) Lo Spirito dell'Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di potenza, spirito di conoscenza e di timore dell'Eterno. 3) Il suo diletto sarà nel timore dell'Eterno, non giudicherà secondo le apparenze, non darà sentenze per sentito di re, 4) ma giudicherà i poveri con giustizia e farà decisionI eque per gli umili del paese. Colpirà il paese con la verga della sua bocca e col soffio delle sue labbra farà morire l'empio. 5) La giustizia sarà la cintura dei suoi lombi,e la fedeltà la cintura dei suoi fianchi. 6) Il lupo abiterà con l'agnello e il leopardo giaceràcol capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato, staranno insieme e un bambino li guiderà. 7) La vacca pascolerà con l'orsa, i loro piccoli giaceranno insieme, e il leone si nutrirà di paglia come il bue. 8) Il lattante giocherà sulla buca dell'aspide, e il bambino divezzato metterà la sua mano nel covo della vipera. 9) Non si farà né male né distruzione su tutto il mio monte santo, poiché il paese sarà ripieno della conoscenza dell'Eterno, come le acque ricoprono il mare. (CONTINUA)
mercoledì 30 novembre 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 25-11-2011
La Basilica ora è deserta. Quale gioia essere qui, Gesù, quale pace mettere i nostri cuori nel Tuo, e tutto affidarti, per tutto supplicarti, e per i tanti mali che ci affliggono chiedere il Tuo Divino intervento, Signore. Ricordando la scorsa catechesi sull'Acqua che sgorga dal Tuo Cuore, Sorgente di ogni bene, abbiamo cominciato la recita della coroncina invocando la Tua Misericordia per i colpiti dai disastri causati dallo squilibrio climatico che ha causato le recenti inondazioni, da una parte, e dall'altra perchè cessi la terribile siccità in Africa, e abbiamo anche cominciato la novena della Divina Misericordia per le regioni italiane e per la Toscana, per le zone dove da tanto tempo non piove e le risorse idriche cominciano a scarseggiare. Abbiamo continuato le decine presentandoti gli squilibri economici di questa Europa che ha voluto unirsi non sulla roccia del Tuo Nome ma sulla sabbia del nome dell'economia e proprio l'economia la sta facendo franare . Abbiamo pregato per i lavoratori di Termine Imerese e per tutti quelli che non hanno lavoro; abbiamo pregato per i popoli arabi, per la Siria, l'Egitto, e per l'Iran, dove si notano preoccupanti. segnali di preparazione alla guerra. Abbiamo infine pregato per le nuove generazioni e per chi le educa. Ancora abbiamo chiesto al Signore una speciale benedizione per il clero. Maria, Regina e Madre di Misericordia, interceda per noi.
LA RESPONSABILE
martedì 29 novembre 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 18 NOVEMBRE 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 18 NOVEMBRE 2011
Eccoci, Gesù, non vogliamo lasciarti solo. Vogliamo con la nostra presenza qui, oggi, a quest'ora ricordare che Tu Sei la Misericordia che non si stanca mai di accoglierci. Vogliamo adorarti qui, presente nel S.S. Sacramento, davanti all'Icona da Te voluta a ricordarci il Tuo infinitamente paziente e tenace Amore per noi e per tutta l'umanità. Questa Basilica, frequentata a quest'ora sopratutto dai turisti, è diventata per noi la nostra catacomba dove pregarti in segreto. Dopo l'iniziale sconcerto di Ottobre abbiamo ripreso a dire, mormorando, la coroncina, e a parlare di Te, Gesù. E' così necessaria la preghiera. E nel viavai dei visitatori, passiamo
inosservati. Oggi ti preghiamo in modo particolare come sempre per il clero, per tutte le persone in varie difficoltà che ci hanno chiesto preghiere, e perchè si ravvivi in noi e in tutti i credenti la fiamma della fede così da essere sempre forti nel combattere contro tutti gli ostacoli e gli impedimenti rivolti a bloccare la testimonianza, ovunque si sia, di Te: Gesù, confido in Te! Tutto puoi, se vuoi, Tu, Fonte inesauribile di ogni bene, di ogni consolazione, di ogni pace Amen.
LA RESPONSABILE
mercoledì 16 novembre 2011
S.S.ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DELL' 11 NOVEMBRE 2011
S.S.ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DELL' 11 NOVEMBRE 2011
Siamo qui, in ginocchio davanti al .S.S. Sacramento chiuso nel tabernacolo, ad immergerci con tutti noi stessi nello splendore della gloria della Risurrezione mostrata in questa Icona della Divina Misericordia, e ci immergiamo con tutto l'amore per Lui che il nostro piccolo cuore può contenere nella Viva Sorgente dell'Acqua Divina che sgorga dal Suo preziosissimo Cuore.
Prendiamo per spunto, ad approfondire il nostro tuffare l'anima nella Sapienza Divina, la liturgia della dedicazione della Basilica Lateranense, festa liturgica ( lo scorso 9 novembre) dedicata al tempio che è la chiesa Madre di tutte le chiese, figura del Tempio Vivo, Gesù. Vediamo come Ezechiele parla di quest'Acqua Viva che sgorga dal tempio e cosa ci racconta, in proposito, Giovanni :
Dal libro del profeta Ezechiele.
Il Signore mi condusse all'ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell'acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell'altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all'esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l'acqua scaturiva dal lato destro. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orientale, scendono nell'Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il fiume, su una riva e sull'altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina
Ecco. Ci siamo messi ai piedi di questo Cuore, e vogliamo vivere in quest'Acqua. Chiediamo a Gesù che ci inondi. ChiediamoGli di essere alberi le cui radici si abbeverano solo di questa Acqua, ed essere così alberi colmi di vita, alberi che danno buon nutrimento, grazie ai frutti, e aiuto, cioè rimedio, medicina, grazie alle foglie, per chiunque ci avvicini.
Avere radici in quest'Acqua significa non poterne fare a meno mai, significa accrescersi secondo il Torrente d'Amore che il Signore continuamente riversa su ognuno di noi, per trasformarci in Lui.
La medicina il Signore la dà, a frustate, a quelli che usano del tempio per trasformarlo in luogo di commercio.
Quale monito per noi, che S.Paolo ci dice essere: tempio dello Spirito Santo.
Perchè l'Amore di Dio è gratuita Grazia di Misericordia elargita dal Padre che ci fa dire dal Figlio:-Chi ha sete venga a Me e beva, chi crede in Me; ( Gesù, confido in Te!) come dice la Scrittura: fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno..-
E per questo tempio che ognuno di noi è, Gesù ci esorta a riempirci del Suo Santo Spirito e ci invita a chiederlo: - se voi sapete dare cose buone ai vostri figli, volete che il Padre non vi darà lo Spirito Santo?
Signore, questi templi vuoti di te, che troppo spesso accolgono mercanti e cambiavalute risuonando di schiamazzi,nostri e altrui, e non accolgono invece quale unico Signore Te, e non vogliono far tacere le voci dei vizi e della passioni per lasciare che dolce vibri nel silenzio la Tua Parola a farci da Maestro, e non vogliono che sia luce al quotidiano affaccendarsi la Tua dolce Presenza , Gesù, per mezzo della Tua Acqua, che sgorga da Te, Tempio Vivo del Padre e dello Spirito,( ...Io e il Padre siamo una cosa sola... chi vede Me vede il Padre...Sono venuto a portare il Fuoco sulla terra...Emisit Spiritu.....) fa che questi templi raggiunti dall'Acqua che sgorga dal Te siano purificati, guariti, santificati, inebriati dalla Tua Pace e dalla Tua Gioia di Risorto. Gesù, chiama ognuno di noi ad essere, raggiunto dalla tua Acqua, un tempio risuscitato, ed essere tua volontà, tua pace, tuo amore. Tua Misericordia. Amen.
LA RESPONSABILE
Siamo qui, in ginocchio davanti al .S.S. Sacramento chiuso nel tabernacolo, ad immergerci con tutti noi stessi nello splendore della gloria della Risurrezione mostrata in questa Icona della Divina Misericordia, e ci immergiamo con tutto l'amore per Lui che il nostro piccolo cuore può contenere nella Viva Sorgente dell'Acqua Divina che sgorga dal Suo preziosissimo Cuore.
Prendiamo per spunto, ad approfondire il nostro tuffare l'anima nella Sapienza Divina, la liturgia della dedicazione della Basilica Lateranense, festa liturgica ( lo scorso 9 novembre) dedicata al tempio che è la chiesa Madre di tutte le chiese, figura del Tempio Vivo, Gesù. Vediamo come Ezechiele parla di quest'Acqua Viva che sgorga dal tempio e cosa ci racconta, in proposito, Giovanni :
PRIMA LETTURA Ez 47, 1-2.8-9.12
Dal libro del profeta Ezechiele.
Il Signore mi condusse all'ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell'acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell'altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all'esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l'acqua scaturiva dal lato destro. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orientale, scendono nell'Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il fiume, su una riva e sull'altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina
Dal Vangelo secondo Giovanni
2, 13-22
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù..
Ecco. Ci siamo messi ai piedi di questo Cuore, e vogliamo vivere in quest'Acqua. Chiediamo a Gesù che ci inondi. ChiediamoGli di essere alberi le cui radici si abbeverano solo di questa Acqua, ed essere così alberi colmi di vita, alberi che danno buon nutrimento, grazie ai frutti, e aiuto, cioè rimedio, medicina, grazie alle foglie, per chiunque ci avvicini.
Avere radici in quest'Acqua significa non poterne fare a meno mai, significa accrescersi secondo il Torrente d'Amore che il Signore continuamente riversa su ognuno di noi, per trasformarci in Lui.
La medicina il Signore la dà, a frustate, a quelli che usano del tempio per trasformarlo in luogo di commercio.
Quale monito per noi, che S.Paolo ci dice essere: tempio dello Spirito Santo.
Perchè l'Amore di Dio è gratuita Grazia di Misericordia elargita dal Padre che ci fa dire dal Figlio:-Chi ha sete venga a Me e beva, chi crede in Me; ( Gesù, confido in Te!) come dice la Scrittura: fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno..-
E per questo tempio che ognuno di noi è, Gesù ci esorta a riempirci del Suo Santo Spirito e ci invita a chiederlo: - se voi sapete dare cose buone ai vostri figli, volete che il Padre non vi darà lo Spirito Santo?
Signore, questi templi vuoti di te, che troppo spesso accolgono mercanti e cambiavalute risuonando di schiamazzi,nostri e altrui, e non accolgono invece quale unico Signore Te, e non vogliono far tacere le voci dei vizi e della passioni per lasciare che dolce vibri nel silenzio la Tua Parola a farci da Maestro, e non vogliono che sia luce al quotidiano affaccendarsi la Tua dolce Presenza , Gesù, per mezzo della Tua Acqua, che sgorga da Te, Tempio Vivo del Padre e dello Spirito,( ...Io e il Padre siamo una cosa sola... chi vede Me vede il Padre...Sono venuto a portare il Fuoco sulla terra...Emisit Spiritu.....) fa che questi templi raggiunti dall'Acqua che sgorga dal Te siano purificati, guariti, santificati, inebriati dalla Tua Pace e dalla Tua Gioia di Risorto. Gesù, chiama ognuno di noi ad essere, raggiunto dalla tua Acqua, un tempio risuscitato, ed essere tua volontà, tua pace, tuo amore. Tua Misericordia. Amen.
LA RESPONSABILE
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