Non potendo più pregare apertamente, ma rimanendo uniti nella fede, pubblichiamo, da ora fino a nuovi sviluppi della situazione, di volta in volta, alcune catechesi e riflessioni svolte negli anni passati negli incontri di preghiera del gruppo: "Gesù- Misericordia" a Firenze, nella S.S. Annunziata, cappella del S.S. Sacramento e S. Giuliana.
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DELL'11 DICEMBRE 2009
LUCA, capitolo 7
Alla luce della Divina Misericordia.
C'è una parola molto importante, in questo capitolo, un atteggiamento costante che "lega " i miracoli e, nella sua assenza, connota i nemici di Gesù: il timore. Il Santo Timore, ultimo anello dei sette cerchi di luce che animano i figli della Sapienza, così li chiama Gesù, che riconoscono la giustizia di Dio nel Suo operare Misericordia.E al centro del capitolo sette, ed è Gesù stesso che ce lo pone, c'è Giovanni Battista. Dio, nella Sua Azione Trinitaria di salvezza, mentre tesse Giovanni nel grembo di Elisabetta, lo avvolge del Suo Santo Spirito nella visita di Maria S.S. alla presenza del Verbo Incarnato, e lo rende ( Giovanni) nello Spirito angelo di misericordia: Zaccaria, il padre incredulo, come Tommaso, ha ( per mezzo dello stesso Spirito) la grazia sacerdotale di proclamare che è arrivata la pienezza del tempo in cui si rivela la conoscenza della salvezza nella remissione dei peccati grazie alla bontà misericordiosa; non una bontà generica, ma mirata. E l'umiltà di Elisabetta: a che debbo che la Madre del mio Signore venga a me? alla luce dello Spirito che si effonde, ecco che alla luce del ministero di Giovanni che è battesimo di penitenza, atto a provocare proprio questo atteggiamento di santo, umile timore, l'umiltà diventa nel cuore di chi sa amare leva infallibile ad ottenere miracolo perchè essendo uccisa la superbia la fede può divenire totale e abbandonarsi all'azione della Misericordia. E Gesù agisce. Agisce per il servo del centurione, (...io non sono degno...) agisce perchè è la Pietà verso la madre (...la folla aveva timore...) (consideriamo: nessuna folla avrà timore e pietà per la sua, di madre,ma Gesù è il Fedele...). Agisce quale Dio che solo può cancellare i peccati e far risorgere un'anima alla vera Vita (...seduta "dietro"...).
Il Signore volge il Suo Sguardo sugli umili, ma i superbi li guarda da lontano. Da lontano perchè questi non Gli permettono di avvicinarSi. Quanta sofferenza per Gesù a causa dei dottori della Legge e dei farisei che lo rifiutano!
Luca conosce davvero la tecnica pittorica e la usa per narrare in questo capitolo tutta la complessità della situazione. Come in un affresco, tratteggia i tre miracoli "personali" quali "cornice" all'elemento centrale, ( ve la immaginate, la scena?!!) dove c'è una moltitudine di miracolati, che urlano, lodano, esultano, e questo, preceduto, alla presenza proprio dei dottori e farisei, ostili, dalla pubblica domanda di due discepoli di Giovanni:-Sei tu? -( intendendo il Messia).
Il Signore fa di tutto per essere chiaro, inequivocabile, e Giovanni, il suo precursore, gli prepara, anche in questo, la via. E' Giovanni che chiama i due. Non vanno da lui due dubbiosi. La posizione di Giovanni è limpida: non sono io...io devo diminuire, Lui crescere...io battezzo con l'acqua, Lui col Fuoco dello Spirito... ..Lui è prima di me... io.non sono degno... .
E' con quella domanda retorica che sancisce agli occhi di tutti, quale profeta, la realizzazione della "profezia": la venuta del Messia! I ciechi vedono, gli zoppi camminano, ai poveri....,nell'operato stravolgente di Gesù, e nella Sua chiara conferma nella risposta. Ma i farisei sono chiusi. Hanno rifiutato il battesimo di Giovanni e reso vano per loro il Disegno di Dio. Gesù provoca, proprio facendo leva sulla figura del Battista:- Chi siete andati a vedere? Vi siete resi conto? E vi rendete conto che c'è molto di più, in gioco, se pensate che nel Regno c'è tanto di più grande! -
Ma il Cuore aperto di Gesù incontra cuori induriti nel rifiuto. E' il peccato contro lo Spirito Santo, che non può essere perdonato. E' rifiutata la Sapienza: non sono figli Suoi. E' rifiutato l'Intelletto, e il Consiglio, non ascoltano Giovanni, considerano Gesù un amico dei peccatori. Non hanno in loro la Fortezza di combattere il male che c'è in loro, Non la Scienza ...di ballare quando c'è il flauto e piangere quando c'è un lamento. Non la Pietà per chi è infimo e malato, solo, perduto, come il servo del centurione, la madre, la peccatrice. Nessun Timore nei loro cuori e nelle loro menti fa breccia a renderli accoglienti: niente acqua per ristorare, nessun bacio per dare amore. Più che esprimere un giudizio, per tentare di salvarlo, Gesù, a Simone il fariseo, non può chiedere. Alla donna rende la vita, vita frutto di pentimento totale, amore totale, coinvolgimento personale totale. Fiducia totale.
-La tua fede ti ha salvata, và in pace!- (.....e dirigere i nostri passi sulla via della pace...)
E' questo che il Signore, da questa Immagine della Sua Misericordia chiesta a S. Faustina, ci chiede. Ed è la Buona Novella che siamo salvati e riempiti della Pace che solo Lui può dare, che ci fa esultare di gioia, come Giovannino nel grembo di Elisabetta alla venuta della Piena di Grazia. Lo Spirito si è servito di Lei per santificare il Battista. E non solo lui. Ciascuno di noi, solo che la invochiamo quale Madre di Misericordia.
LA RESPONSABILE
martedì 1 novembre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL14 OTTOBRE 2011
Il 14 c.m. In Basilica c'è stata una commemorazione, per cui, mancando le premesse per una preghiera di adorazione silenziosa, gli aderenti al gruppo, nelle vesti di turisti, hanno rimandato la preghiera al venerdì successivo.
venerdì 14 ottobre 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 5 OTTOBRE 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 5 OTTOBRE 2011
Siamo arrivati alle ore 16, e con dispiacere abbiamo saputo che all'ultimo momento l'eccellente Priore aveva affisso un manifesto e svolto per pochi l'ora di adorazione in occasione della festa liturgica di Santa Faustina. Avremmo partecipato con somma gioia. Abbiamo quindi, essendo già terminata l'ora precedente e non essendoci più nessuno, preso posto con discrezione e iniziato a pregare, cominciando dalla lettura e commento del seguente passo tratto dal diario: "Figlia Mia, credi forse di aver scritto abbastanza sulla Mia Misericordia?Quello che hai scritto è appena una gocciolina di fronte ad un oceano. Io Sono l'Amore e la Misericordia stessa; non c'è miseria che possa misurarsi con la Mia Misericordia Nè la miseria l'esaurisce, poichè dal momento che si dona, aumenta. L'anima che confida nella Mia Misericordia è la più felice, poichè Io Stesso ho cura di lei". (pagina 683, n.1273) Abbiamo pregato, per l'occasione, anche le litanie a S. Faustina, dopo aver cominciato una novena affinchè fossero risolti i problemi di dialogo con il Priore. Infatti il Vescovo al quale ultimamente ci eravamo rivolti per assistenza spirituale ci aveva invitati a chiedere nuovamente ascolto al nuovo Priore, in seguito alle difficoltà precedenti, sorte al suo insediamento nel 2010, circa la modalità della presenza della preghiera in Basilica, cosa di cui, sulla parola del Priore, mi ero assunta la responsabilità.. A fine incontro, dopo la lettura e la catechesi sul Salmo 47: "Grande è il Signore, e degno di ogni lode", che , come gemma preziosa incastonata fa splendere al suo centro: "Ricordiamo, Dio, la tua Misericordia dentro il tuo tempio", e a chiusura dell'incontro col Salve Regina, abbiamo di nuovo tentato, dopo un precedente rifiuto al poter comunicare con lui, di poter chiedere quello che avevamo chiesto al Vescovo, e cioè l'Adorazione mensile, la S.Messa, essere, cioè, seguiti. Finalmente il Priore ci ha concesso non di parlare, ma semplicemente ci ha detto che la Comunità non intende assolutamente accettare la preghiera, è possibile solo stare seduti in silenzio nella cappella. Abbiamo naturalmente risposto che per noi andava bene, se è questo che il Signore preferisce in questo momento. Il Priore non è sembrato d'accordo, ma, come ho sentito dire da un competente religioso in materia, "non si può cacciare via di chiesa la gente che prega", tanto più se lo fa senza nemmeno sussurrare "Gesù, confido in Te". Poggiando nell'Infinita Misericordia, continuiamo a pregare, nella persecuzione come nel riconoscimento, nella gioia come nel dolore.Proprio nel corso della mattina del 5 Ottobre avevo segnalato il gruppo sul sito del Santuario di S. Spirito in Sassia a Roma della Divina Misericordia, e lo scorso incontro di preghiera avevamo intercalato la recita della Coroncina con un nuovo canto, composto appositamente, sulla Misericordia. Ho nuovamente scritto al Vescovo, chiarendo la mia posizione, e ho terminato la lettera chiedendo, se ho sbagliato, perdono, a lui, al Priore, alla Comunità , alla chiesa fiorentina e alla Chiesa tutta. In attesa di nuovi sviluppi, benediciamo il Signore, e ancora una volta, con piena fiducia, proclamiamo: Gesù, confido in te!
LA RESPONSABILE
Siamo arrivati alle ore 16, e con dispiacere abbiamo saputo che all'ultimo momento l'eccellente Priore aveva affisso un manifesto e svolto per pochi l'ora di adorazione in occasione della festa liturgica di Santa Faustina. Avremmo partecipato con somma gioia. Abbiamo quindi, essendo già terminata l'ora precedente e non essendoci più nessuno, preso posto con discrezione e iniziato a pregare, cominciando dalla lettura e commento del seguente passo tratto dal diario: "Figlia Mia, credi forse di aver scritto abbastanza sulla Mia Misericordia?Quello che hai scritto è appena una gocciolina di fronte ad un oceano. Io Sono l'Amore e la Misericordia stessa; non c'è miseria che possa misurarsi con la Mia Misericordia Nè la miseria l'esaurisce, poichè dal momento che si dona, aumenta. L'anima che confida nella Mia Misericordia è la più felice, poichè Io Stesso ho cura di lei". (pagina 683, n.1273) Abbiamo pregato, per l'occasione, anche le litanie a S. Faustina, dopo aver cominciato una novena affinchè fossero risolti i problemi di dialogo con il Priore. Infatti il Vescovo al quale ultimamente ci eravamo rivolti per assistenza spirituale ci aveva invitati a chiedere nuovamente ascolto al nuovo Priore, in seguito alle difficoltà precedenti, sorte al suo insediamento nel 2010, circa la modalità della presenza della preghiera in Basilica, cosa di cui, sulla parola del Priore, mi ero assunta la responsabilità.. A fine incontro, dopo la lettura e la catechesi sul Salmo 47: "Grande è il Signore, e degno di ogni lode", che , come gemma preziosa incastonata fa splendere al suo centro: "Ricordiamo, Dio, la tua Misericordia dentro il tuo tempio", e a chiusura dell'incontro col Salve Regina, abbiamo di nuovo tentato, dopo un precedente rifiuto al poter comunicare con lui, di poter chiedere quello che avevamo chiesto al Vescovo, e cioè l'Adorazione mensile, la S.Messa, essere, cioè, seguiti. Finalmente il Priore ci ha concesso non di parlare, ma semplicemente ci ha detto che la Comunità non intende assolutamente accettare la preghiera, è possibile solo stare seduti in silenzio nella cappella. Abbiamo naturalmente risposto che per noi andava bene, se è questo che il Signore preferisce in questo momento. Il Priore non è sembrato d'accordo, ma, come ho sentito dire da un competente religioso in materia, "non si può cacciare via di chiesa la gente che prega", tanto più se lo fa senza nemmeno sussurrare "Gesù, confido in Te". Poggiando nell'Infinita Misericordia, continuiamo a pregare, nella persecuzione come nel riconoscimento, nella gioia come nel dolore.Proprio nel corso della mattina del 5 Ottobre avevo segnalato il gruppo sul sito del Santuario di S. Spirito in Sassia a Roma della Divina Misericordia, e lo scorso incontro di preghiera avevamo intercalato la recita della Coroncina con un nuovo canto, composto appositamente, sulla Misericordia. Ho nuovamente scritto al Vescovo, chiarendo la mia posizione, e ho terminato la lettera chiedendo, se ho sbagliato, perdono, a lui, al Priore, alla Comunità , alla chiesa fiorentina e alla Chiesa tutta. In attesa di nuovi sviluppi, benediciamo il Signore, e ancora una volta, con piena fiducia, proclamiamo: Gesù, confido in te!
LA RESPONSABILE
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 23 SETTEMBRE 2011-
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 23 SETTEMBRE 2011-
Come sempre, ringraziamo il Signore di essere in ginocchio, davanti al tabernacolo, davanti all’Icona della Sua Misericordia che ci invita ad un rinnovato interiore percorso di santità, da riversare nella vita quotidiana, smontando il nostro orgoglio e i nostri pregiudizi per aprirci al perdono, a chiederlo e riceverlo da Lui, perché siamo peccatori, e a donarlo agli altri, perché resi da Lui, per la Sua Passione, figli di uno stesso Padre.
C’è chi ci aiuta potentemente, in questo proposito d’amore, ed è Maria Santissima, Madre della Misericordia. Dopo la recita della Coroncina, l’invocazione allo Spirito Santo, le preghiere per la Chiesa. I sacerdoti, i seminaristi, per le vocazioni, per i casi personali e per ciò che accade nel mondo, brevemente abbiamo parlato proprio di Lei, la Purissima, prendendo spunto dall’episodio delle nozze di Cana, Giovanni, capitolo 2.
Alla luce della Divina Misericordia quindi riflettiamo su Maria, Madre di Misericordia, che ha permesso l’incarnazione del Verbo, seconda Persona della Santissima Trinità: è per Lei che in tutto il Vangelo la pietà di Dio si effonde da Suo Figlio Gesù sugli uomini portando l’annuncio e l’attuazione del perdono, della guarigione, della liberazione.
Da cosa siamo stati perdonati? Dall’offesa, avvenuta agli inizi della creazione, della ribellione a Dio di Eva ed Adamo. Al “Fiat” creativo di Dio non c’era stata corrispondenza di “fiat” nella scelta effettuata dalla prima coppia, che aveva reclamato a sé, in Eva,e in Adamo, la volontà di essere “creatori,” come Dio, e cioè di trasmettere la vita indipendentemente dalla Divina Volontà. Da questa scelta, il Giudizio Divino sulle conseguenze di tale scelta:il dolore, la fatica, la morte. Da qui la catena dei peccati generati dal primo peccato nella catena della generazione umana.
Ma Dio è Misericordia. E per redimerci e salvarci non ha distrutto la prima coppia con la sua discendenza,sostituendola con un’altra, ma ha voluto entrare come Persona nel filo delle generazioni umane. Ha voluto dirlo insieme a noi quel fiat, nell’incarnazione del Suo Primogenito. L’ha chiesto, umilmente, ad un’altra Donna: Maria.Per Lei La condizione è stata durissima: essere misericordia per tutti noi peccatori, misericordia culminata in Lei quale Madre dell’Agnello immolato sulla croce. Mentre era stritolata dal dolore, sotto quella croce, Lei ha accettato di perdonare, e di essere Madre di tutta l’umanità.
Essere Madre dell’Agnello senza macchia richiedeva di rimanere, Lei, concepita Senza Macchia ( e come tale era stata creata Eva),in tale stato. Se pensiamo con la nostra corrente mentalità dove tutto è considerato lecito, dove non è più radicato nei cuori e nelle coscienze il senso del “sacro”nel considerare la vita, noi stessi,gli altri, la natura, le cose, rischiamo di non comprendere la grandezza della Sua Verginità, la potenza spirituale che dà la purezza, la Sua straordinaria donazione totale a Dio di cui si è trovata ad essere Madre (del Figlio), Figlia (del Padre), Sposa (dello Spirito Santo), per la realizzazione della Misericordia.
Non realizzazione di matrimonio umano, non naturale procreazione.. Ma sacrificio della propria vita a cominciare dalla riparazione del peccato dei progenitori nell’unione fra uomo e donna .
Quale importanza, quel “fiat” di Maria! Come non notare che la Divina Misericordia, proprio nel corso di un matrimonio, alla presenza della Nuova” Coppia”, alla presenza di una Nuova Umanità, proprio su richiesta della Madre, dà inizio al manifestarsi dei miracoli!
Ecco Maria, Madre della Misericordia, Lei che corre da Elisabetta per aiutarla, Lei che osserva il disagio degli sposi perché non c’è più vino. Lei è Portatrice di Gioia e di Benedizione. Sei le giare di acqua. Sei i giorni della creazione da ricreare, per opera dello Spirito, da parte di Colui che dice: “Sono venuto a portare il Fuoco sulla terra, come vorrei fosse già acceso!” E Gesù opera, cambiando l’acqua in vino, cominciando quell’operazione di trasformazione che culminerà coi “cieli nuovi e terra nuova”. Quel vino, che transustanzierà in Sangue, portato nella morte per ricreare in Sé tutta la creazione, è segno della Misericordia vestita di Resurrezione. Lo vediamo in questa Icona, che Gesù ci invita a contemplare .E’ la Misericordia che continuamente nei due raggi di Acqua e Sangue divini effonde lo Spirito, dallo squarcio del Suo Cuore, a ricrearci, nel perdono, per donarci la Vita Eterna..
E Maria, assunta in Cielo, è sempre accanto a ciascuno di noi, ad osservare le nostre necessità, e a dirlo al Figlio. Sì, perché Maria, Madre del Verbo Incarnato, parla. Sa parlare, Maria. E come Madre della Sapienza Incarnata, sa meditare. Non sovrappone mai la sua voce a quella di Dio: tace quando accetta di soffrire per noi, ascoltando al tempio la profezia di Simeone, tace sotto la croce, accogliendoci quali figli del suo dolore. Ma non la definirei la Vergine del silenzio. Maria parla: all’Arcangelo Gabriele, ad Elisabetta, a Cana, a Gesù dodicenne smarrito e ritrovato nel tempio. E prega. Come prega accanto a ciascun sacerdote, nella Chiesa di cui è Madre, come pregava nel Cenacolo, con gli Apostoli, ad ottenere per loro e per noi l’effusione dello Spirito, e con Questo, nella Divina Volontà, ogni aiuto che ci accresca nella santità, ogni necessità che Lei vede ci occorra, come per gli sposi di Cana. Ella, che è Madre, ci ama come non possiamo immaginare; e prega incessantemente per noi per ogni grazia che chiediamo e che Dio permette per la nostra gioia di figli, se ci uniamo in preghiera con Lei, se a Lei ci rivolgiamo, perché è Madre della Misericordia.
LA RESPONSABILE
giovedì 16 giugno 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL10-6-2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL10-6-2011
Con l' ora di adorazione dello scorso primo venerdì del mese è cominciata la pausa estiva, il gruppo riprenderà la sua normale attività dal prossimo Ottobre, festa di S. Faustina, che capita di mercoledì, ( sarà comunicato l'orario) e poi, come di consueto, dalla settimana susseguente, tutti i venerdì alle ore 16. Naturalmente chi vuole può recarsi come sempre i venerdì per la semplice recita della Coroncina, come è avvenuto oggi, e naturalmente tutti i giorni rinnovo l'invito a recitarla alle ore 15. Gesù, confido in te!
La Responsabile
Con l' ora di adorazione dello scorso primo venerdì del mese è cominciata la pausa estiva, il gruppo riprenderà la sua normale attività dal prossimo Ottobre, festa di S. Faustina, che capita di mercoledì, ( sarà comunicato l'orario) e poi, come di consueto, dalla settimana susseguente, tutti i venerdì alle ore 16. Naturalmente chi vuole può recarsi come sempre i venerdì per la semplice recita della Coroncina, come è avvenuto oggi, e naturalmente tutti i giorni rinnovo l'invito a recitarla alle ore 15. Gesù, confido in te!
La Responsabile
mercoledì 8 giugno 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 3 Giugno 2011
S.S. ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 3 Giugno 2011
Oggi, primo venerdì del mese, Ora di Adorazione a tabernacolo chiuso. In umiltà, in spirito di intenso raccoglimento, ci siamo inginocchiati come sempre davanti al tabernacolo, davanti l'Icona della Divina Misericordia, all'ombra dei raggi di salvezza che perennemente si effondono dal Suo Cuore misericordioso. Si è pregato spontaneamente per lodare il Signore, ringraziarlo dei tanti suoi benefici, per sentirlo veramente vivo e presente in mezzo a noi, presente sotto le Sacre Specie, presente dove sono riuniti due o più di due nel Suo Nome, presente nel nostro cuore che lo ha invocato con tutto l'amore possibile a noi fragili e miseri peccatori. Abbiamo pregato la Coroncina per tutte le persone che ci hanno chiesto preghiere, per la Chiesa, in particolare quella fiorentina, per i malati, i giovani, gli educatori, gli immigrati morti in mare, per chi è senza lavoro, per gli agonizzanti, affidandogli anche le nostre richieste. Abbiamo pregato per tutti gli ammalati spirituali, perchè il Signore spezzi le catene del male, e col Suo Preziosissimo Sangue liberi e guarisca i tanti afflitti da questi disturbi. Abbiamo cantato al Signore per adorarlo, abbiamo invocato lo Spirito Santo, perchè ci trasformi in vive fiamme di amore nell'ambiente in cui viviamo, per testimoniare Gesù. Abbiamo recitato anche le litanie della Divina Misericordia. Abbiamo lasciato i nostri cuori lì, nel chiuso del tabernacolo, a far compagnia a Gesù. Al termine, come di consueto, la Salve Regina.
La Responsabile
Oggi, primo venerdì del mese, Ora di Adorazione a tabernacolo chiuso. In umiltà, in spirito di intenso raccoglimento, ci siamo inginocchiati come sempre davanti al tabernacolo, davanti l'Icona della Divina Misericordia, all'ombra dei raggi di salvezza che perennemente si effondono dal Suo Cuore misericordioso. Si è pregato spontaneamente per lodare il Signore, ringraziarlo dei tanti suoi benefici, per sentirlo veramente vivo e presente in mezzo a noi, presente sotto le Sacre Specie, presente dove sono riuniti due o più di due nel Suo Nome, presente nel nostro cuore che lo ha invocato con tutto l'amore possibile a noi fragili e miseri peccatori. Abbiamo pregato la Coroncina per tutte le persone che ci hanno chiesto preghiere, per la Chiesa, in particolare quella fiorentina, per i malati, i giovani, gli educatori, gli immigrati morti in mare, per chi è senza lavoro, per gli agonizzanti, affidandogli anche le nostre richieste. Abbiamo pregato per tutti gli ammalati spirituali, perchè il Signore spezzi le catene del male, e col Suo Preziosissimo Sangue liberi e guarisca i tanti afflitti da questi disturbi. Abbiamo cantato al Signore per adorarlo, abbiamo invocato lo Spirito Santo, perchè ci trasformi in vive fiamme di amore nell'ambiente in cui viviamo, per testimoniare Gesù. Abbiamo recitato anche le litanie della Divina Misericordia. Abbiamo lasciato i nostri cuori lì, nel chiuso del tabernacolo, a far compagnia a Gesù. Al termine, come di consueto, la Salve Regina.
La Responsabile
venerdì 3 giugno 2011
S.S.ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 27 -05-2011
S.S.ANNUNZIATA ORA DI PREGHIERA DEL 27 -05-2011
Questo è l'ultimo incontro del mese di Maggio, e lo dedichiamo a Maria Santissima, Madre della Misericordia. Ieri a Roma, in Santa Maria Maggiore, il Santo Padre, in unione con tutti i Vescovi, ha recitato il Santo Rosario e rinnovato l'affidamento alla Vergine dell'Italia, in occasione della celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia.
Noi intervallandole con il canto Gesù-Misericordia Le dedicheremo 5 meditazioni sull'Ave Maria, meditazioni per un intervento richiestomi su Maria e da me esposte se non ricordo male nel 2007 durante un convegno mariano del Movimento Consecratio Mundi a S. Salvatore alle Croci, sempre a Firenze, e che ho ripreso per oggi. Come sempre, prima, lunga preghiera spontanea di lode, canti, invocazione allo Spirito Santo, preghiere di intercessione, recita della Coroncina, e al termine, la Salve Regina.
Prima Meditazione
Ringraziamo il Signore per il dono che ci ha fatto di darci Maria. Dalla croce Gesù ce l'ha donata come Madre dell'Umanità, in Giovanni; e nel cenacolo, come Madre della Chiesa. Dio ci ha donato una Madre. Rivolgiamo i nostri cuori alla riconoscenza più profonda verso il nostro Dio, che ci ha donato una Madre sempre vigile e amorosa che non ci lascia mai, anche quando non pensiamo a Lei: Maria.
Seconda Meditazione
Ringraziamo il Signore per il dono della preghiera del Santo Rosario. Maria nelle sue apparizioni ce lo indica come àncora di salvezza che attira su di noi la Divina Misericordia. Tutti i santi lo raccomandano. Perchè? Perchè è la santa ripetuta invocazione a Maria tramite parole che vengono da Dio. Dio ha mandato l'Arcangelo Gabriele a pronunziare il Suo messaggio. E' una preghiera, nella sua prima parte, biblica, perchè è parola di Dio tramandata dalle Sacre Scritture. Come il Signore, ci dice la Bibbia, prima di ogni cosa creò la Sapienza, atta a regolare tutte le cose, così nella ri-creazione operata da Gesù, ecco che prepara al Suo Verbo una veste umana, la prepara immacolata, umile docile, e forte, prepara una madre: Maria.
Terza Meditazione
Chi è Maria? Questa preghiera ce lo rivela. Come Gesù, nella prima parte del Padre Nostro, ci svela il Volto Trino di Dio: il Padre, che è Santo, il Figlio, instauratore del Regno, lo Spirito Santo, Agente della Volontà Divina, così abbiamo il volto di Maria nella luce trinitaria della Divina Presenza svelata a Maria dall'Arcangelo Gabriele.
Ave, Maria, piena di grazia.
Ave sta per: abbi gioia, rallegrati, Maria. Dio dona la gioia perchè ricolma del Suo Santo Spirito la sua creatura.
Piena di grazia.
Ricolma di Spirito Santo, mistero insondabile dell'Ombra di Dio stesa a compiere la venuta del Suo Verbo, nella gioia. La trasformazione del Verbo in carne genera gioia, e così avviene sempre quando noi riusciamo a trasformare in atti d'amore le ispirazioni divine che lo Spirito ci suggerisce al cuore. Trasformiamo pensieri, parole, azioni, in fatti colmi d'amore, vissuti per amore, offerti per amore, accettati per amore. Diventiamo generatori vivi della santa gioia di Dio. Gioia data agli altri e gioia che Dio riversa in noi.
Ave, o Maria.
Dio, donandoci Lei, ci ha donato la Sua Gioia. Preghiamo perchè possiamo diventare vuoti di tutto e disposti ad aprirci alla pienezza della Grazia che Dio vuole donarci.
Quarta Meditazione
Il Signore è con te.
Il Padre e noi, una cosa sola, così come Gesù e il Padre sono una cosa sola. Ma anche Maria è una cosa sola col Padre, ricolma di Spirito, una col Verbo.
Il Signore è con te.
Aspiriamo a questo. Sia il nostro desiderio. Innamoriamoci di Dio.Cosa aspettare ancora?!!!
Mettiamo questo proposito in cima a tutti i nostri pensieri e da questa unione, che avviene nella preghiera, facciamo discendere ogni nostro pensiero, parola, azione. Maria lo ha saputo fare ed è aiuto potente contro ogni tentazione che vuole allontanarci da Dio. Preghiamo e chiediamole di seguirla su questa via d'amore.
Quinta Meditazione
Tu sei benedetta fra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo ventre, Gesù.
Maria è la benedetta da Dio ed è la nostra benedizione.
La prima cosa che si forma, in un grembo materno, è il cuore. Il cuoricino di Gesù ha cominciato i suoi battiti all'unisono con quelli della sua mamma e da allora. per sempre, battono insieme. Non hanno mai smesso, nemmeno la morte sulla croce ha fermato quel battito che è vissuto in Maria, per la sua fede, fino alla Risurrezione. Per questo legame d'amore che Dio ha stabilito fra Sè e l'Umanità, in Maria, per noi, rivolgersi al Cuore di Maria significa entrare in sintonia col Cuore di Cristo Gesù. Quale benedizione Dio ci ha donato! Benedetta fra tutte le donne, sei, e benedetto è il frutto del tuo ventre, Gesù.
Preghiamo per aprire il nostro cuore a ricevere in Maria la pienezza della Spirito Santo, nell'unione col Padre, nella benedizione che continuamente si riversa su di noi dal frutto del suo ventre, Gesù. Riceviamo questo Amore Trinitario e diciamo anche noi "sì" alla Divina Volontà, per la costruzione del Suo Regno, santificando il Suo Nome.
La Responsabile
Questo è l'ultimo incontro del mese di Maggio, e lo dedichiamo a Maria Santissima, Madre della Misericordia. Ieri a Roma, in Santa Maria Maggiore, il Santo Padre, in unione con tutti i Vescovi, ha recitato il Santo Rosario e rinnovato l'affidamento alla Vergine dell'Italia, in occasione della celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia.
Noi intervallandole con il canto Gesù-Misericordia Le dedicheremo 5 meditazioni sull'Ave Maria, meditazioni per un intervento richiestomi su Maria e da me esposte se non ricordo male nel 2007 durante un convegno mariano del Movimento Consecratio Mundi a S. Salvatore alle Croci, sempre a Firenze, e che ho ripreso per oggi. Come sempre, prima, lunga preghiera spontanea di lode, canti, invocazione allo Spirito Santo, preghiere di intercessione, recita della Coroncina, e al termine, la Salve Regina.
Prima Meditazione
Ringraziamo il Signore per il dono che ci ha fatto di darci Maria. Dalla croce Gesù ce l'ha donata come Madre dell'Umanità, in Giovanni; e nel cenacolo, come Madre della Chiesa. Dio ci ha donato una Madre. Rivolgiamo i nostri cuori alla riconoscenza più profonda verso il nostro Dio, che ci ha donato una Madre sempre vigile e amorosa che non ci lascia mai, anche quando non pensiamo a Lei: Maria.
Seconda Meditazione
Ringraziamo il Signore per il dono della preghiera del Santo Rosario. Maria nelle sue apparizioni ce lo indica come àncora di salvezza che attira su di noi la Divina Misericordia. Tutti i santi lo raccomandano. Perchè? Perchè è la santa ripetuta invocazione a Maria tramite parole che vengono da Dio. Dio ha mandato l'Arcangelo Gabriele a pronunziare il Suo messaggio. E' una preghiera, nella sua prima parte, biblica, perchè è parola di Dio tramandata dalle Sacre Scritture. Come il Signore, ci dice la Bibbia, prima di ogni cosa creò la Sapienza, atta a regolare tutte le cose, così nella ri-creazione operata da Gesù, ecco che prepara al Suo Verbo una veste umana, la prepara immacolata, umile docile, e forte, prepara una madre: Maria.
Terza Meditazione
Chi è Maria? Questa preghiera ce lo rivela. Come Gesù, nella prima parte del Padre Nostro, ci svela il Volto Trino di Dio: il Padre, che è Santo, il Figlio, instauratore del Regno, lo Spirito Santo, Agente della Volontà Divina, così abbiamo il volto di Maria nella luce trinitaria della Divina Presenza svelata a Maria dall'Arcangelo Gabriele.
Ave, Maria, piena di grazia.
Ave sta per: abbi gioia, rallegrati, Maria. Dio dona la gioia perchè ricolma del Suo Santo Spirito la sua creatura.
Piena di grazia.
Ricolma di Spirito Santo, mistero insondabile dell'Ombra di Dio stesa a compiere la venuta del Suo Verbo, nella gioia. La trasformazione del Verbo in carne genera gioia, e così avviene sempre quando noi riusciamo a trasformare in atti d'amore le ispirazioni divine che lo Spirito ci suggerisce al cuore. Trasformiamo pensieri, parole, azioni, in fatti colmi d'amore, vissuti per amore, offerti per amore, accettati per amore. Diventiamo generatori vivi della santa gioia di Dio. Gioia data agli altri e gioia che Dio riversa in noi.
Ave, o Maria.
Dio, donandoci Lei, ci ha donato la Sua Gioia. Preghiamo perchè possiamo diventare vuoti di tutto e disposti ad aprirci alla pienezza della Grazia che Dio vuole donarci.
Quarta Meditazione
Il Signore è con te.
Il Padre e noi, una cosa sola, così come Gesù e il Padre sono una cosa sola. Ma anche Maria è una cosa sola col Padre, ricolma di Spirito, una col Verbo.
Il Signore è con te.
Aspiriamo a questo. Sia il nostro desiderio. Innamoriamoci di Dio.Cosa aspettare ancora?!!!
Mettiamo questo proposito in cima a tutti i nostri pensieri e da questa unione, che avviene nella preghiera, facciamo discendere ogni nostro pensiero, parola, azione. Maria lo ha saputo fare ed è aiuto potente contro ogni tentazione che vuole allontanarci da Dio. Preghiamo e chiediamole di seguirla su questa via d'amore.
Quinta Meditazione
Tu sei benedetta fra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo ventre, Gesù.
Maria è la benedetta da Dio ed è la nostra benedizione.
La prima cosa che si forma, in un grembo materno, è il cuore. Il cuoricino di Gesù ha cominciato i suoi battiti all'unisono con quelli della sua mamma e da allora. per sempre, battono insieme. Non hanno mai smesso, nemmeno la morte sulla croce ha fermato quel battito che è vissuto in Maria, per la sua fede, fino alla Risurrezione. Per questo legame d'amore che Dio ha stabilito fra Sè e l'Umanità, in Maria, per noi, rivolgersi al Cuore di Maria significa entrare in sintonia col Cuore di Cristo Gesù. Quale benedizione Dio ci ha donato! Benedetta fra tutte le donne, sei, e benedetto è il frutto del tuo ventre, Gesù.
Preghiamo per aprire il nostro cuore a ricevere in Maria la pienezza della Spirito Santo, nell'unione col Padre, nella benedizione che continuamente si riversa su di noi dal frutto del suo ventre, Gesù. Riceviamo questo Amore Trinitario e diciamo anche noi "sì" alla Divina Volontà, per la costruzione del Suo Regno, santificando il Suo Nome.
La Responsabile
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